Come difendersi dalla clonazione di carte di credito e bancomat
Di inrosso 13 febbraio, 2009, 6:13 pm
Si legge spesso sui principali quotidiani nazionali e sui Tg televisivi, di carte di credito e bancomat clonati, le accuse principali sono furto aggravato e utilizzo fraudolento di carte di credito.
Spesso ci si accorge di questa truffa telematica solo dopo sei mesi.
Il modus operandi di questi criminali negli ultimi anni è andato sempre più raffinandosi, perché le tecnologie usate per compiere tali reati, sono sempre più specializzate e avanzate.
A sommi capi ricordiamo il fenomeno del “Phishing” ovvero l’invio di email esca per rubare i vostri dati di home banking.
Il cosiddetto “Lebanese Loop“: i truffatori applicano un dispositivo sulla sede d’inserimento della carta bancomat che una volta inserita rimarrà bloccata all’interno dell’ATM. A questo punto ci si vede avvicinare da ignote persone che con la scusa di aiutarci, ci invitano a digitare il pin segreto. Una volta che ci si allontana dal distributore senza la nostra carta, il truffatore ricupererà la carta bancomat trattenuta all’interno del distributore, avendo anche a disposizione il codice pin digitato in precedenza da noi.
La tecnica più diffusa dai truffatori è conosciuta come “skimming“, pubblichiamo per quest’argomento anche tre video in cui è mostrato la tecnica usata. Lo skimming è considerato dagli inquirenti come la più pericolosa e più efficace rispetto alle precedenti, è molto facile cadere in inganno, perché l’utente utilizza normalmente lo sportello ATM senza accorgersi che i dati della sua carta di credito sono memorizzati a sua insaputa. Solitamente per compiere tale operazioni sono utilizzate due micro telecamere, un’applicata sulla fessura d’inserimento del bancomat e l’altra sul pannello, per registrare il momento di compilazione del pin segreto. Una volta registrate le immagini i malviventi hanno tutti gli elementi sufficienti per clonare le carte di credito e bancomat.
Come difendersi da questo fenomeno?
- Ricordarsi sempre di controllare il distributore ATM, anche quelli che si trovano dentro le filiali delle banche, per capirci quelli che per essere utilizzati bisogna inserire la carta bancomat nella porta di accesso. Tenete d’occhio la fessura d’ingresso della carta bancomat, se dovesse sporgere o essere movibile al tatto, di colore differente a quelli della banca, se ci sono resti di silicone, state attenti è consigliabile non fare operazioni con quell’ATM, molto probabilmente è stato applicato il dispositivo denominato Skimmer che clona la carta bancomat.
- Controllate inoltre che la tastiera dove si digita il codice segreto sia ben salda nella sua sede, che non sia rialzata rispetto al livello del piano. Spesso è sovrapposta una tastiera a quella originale, con lo scopo di memorizzare il codice pin. Nelle tastiere truffaldine generalmente si possono trovare dei piccoli fori o dei contenitori, dove all’interno sono nascoste delle microtelecamere che registrano i movimenti delle persone.
- Ricordarsi sempre di coprire con una mano l’altra che digita il codice pin, accertarsi che nessuno vi stia spiando durante le operazioni con l’ATM e infine di allontanarsi solo dopo avere preso la carta e i contanti e l’eventuale ricevuta.
- Un altro consiglio che non riguarda adesso gli sportelli bancomat, è quello di non perdere mai di vista la vostra carta quando si effettuano dei pagamenti. E’ fondamentale non dare l’opportunità a nessuno di utilizzare il bancomat di nascosto. Verificate che la carta di credito venga passata solo una volta al POS e, comunque mai in più POS con la banale scusa che la transazione non è valida.
Ecco i video iniziamo con i consigli della Guardia di Finanza:
Questi i consigli dei Carabinieri:
I consigli della Polizia di Stato:

