Adiconsum alle banche: “NON AUMENTARE LO SPREAD”

Di inrosso 6 febbraio, 2009, 11:00 pm

La Banca Centrale Europa, secondo le attese, ha nuovamente tagliato il tasso di riferimento portandolo al livello più basso dal 1999: 2,00%

La decisione della BCE, in parte già scontata, dovrebbe portare un ulteriore abbassamento dei tassi di mercato, in particolare dell’Euribor.

Come Adiconsum ha rilevato anche in passato, una riduzione dello 0,50% incide per circa 25-30 euro sulla rata mensile per un mutuo di 100.000 euro di durata 30 anni: un risparmio non indifferente per ogni famiglia, che si traduce in un risparmio complessivo di varie migliaia di euro.

Il rischio che Adiconsum denuncia. e su cui chiede alle Autorità di vigilare, è la scelta delle banche di aumentare lo spread applicato ai nuovi mutui.

Adiconsum ha già dimostrato che nell’ultimo mese gli spread sono aumentati sui mutui accesi a tasso variabile di circa 0,20-0,30% e soprattutto che i nuovi mutui ancorati al tasso BCE presentato, salvo rari casi, hanno spread superiori al 2%.

Una scelta che vanifica i risparmi e non aiuta certamente le famiglie e le imprese cui le ultime leggi volevano dare un sollievo economico a fronte della grave crisi che le ha colpite.

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