Come Rinegoziare un Mutuo a Tasso Fisso.

Di inrosso 13 aprile, 2010, 10:15 am

Questo vuole essere un articolo sia di attualità che di utilità futura. Negli ultimi mesi si è assistito ad un forte ribasso degli indici euribor, valori che regolano i mutui a tasso variabile.  E’ intuibile che molte persone abbiano l’intenzione di sfruttare questo andamento favorevole, chi ha un mutuo tasso fisso vorrebbe comprensibilmente rinegoziarlo per ottenere un tasso più contenuto, in linea con i valori attuali in modo da ottenere una rata più leggera. Purtroppo la rinegoziazione è attuabile solo se tutte le parti coinvolte sono d’accordo, una richiesta da parte del mutuatario di rinegoziare il proprio mutuo a tasso fisso deve trovare accoglimento da parte dell’istituto bancario che è libero di decidere se concedere o meno la rinegoziazione (salvo clausole contrattuali).

Certo che chi nel 2008 aveva un mutuo a tasso variabile con euribor ai massimi storici e richiedeva al proprio istituto la rinegoziazione da tasso variabile a tasso fisso ottenendola senza molte sofferenze, sarà abbastanza infuriato e costernato , oggi queste persone avrebbero potuto beneficiare di questi tassi bassissimi ed assorbire quindi la perdita iniziale, ma di chi sono le responsabilità?….

E’ altrettanto vero che chi ha scelto inizialmente un tasso fisso tendenzialmente non è molto propenso a passare ad un tasso variabile, in quanto la scelta del fisso è dettata principalmente dal voler  avere la certezza e sicurezza di sapere quanto si paga ogni mese, sicurezza che purtroppo ha un prezzo e  chi vuol stare” tranquillo “ senza impantanarsi nei meandri delle condizioni contrattuali anche solo per pigrizia ne deve tenere conto. A  queste persone che si trovano attualmente il mutuo a condizioni veramente eccessive ci rivolgiamo spingendoli a  chiedere la revisione del loro tasso fisso o la riduzione dello spread applicato,  magari la loro domanda potrebbe trovare accoglimento.

Si ribadisce che per rinegoziazione del mutuo si intende appunto la modifica di alcune condizioni del medesimo contratto di mutuo e poiché sarà l’istituto bancario ad accettare o meno tale richiesta, essa è a costi zero, pertanto provarci non fa mai male soprattutto se le condizioni attuali sono molto sfavorevoli. Anche se  è cosa ormai risaputa che è molto difficile ottenere la rinegoziazione tuttavia  se la domanda è correlata e ben motivata forse si ha più di qualche chance.  Rivolgetevi presso il vostro istituto e chiedete come fare e rinegoziare il proprio mutuo a tasso fisso.

La rinegoziazione del mutuo, presuppone appunto che il contratto già stipulato rimane in essere, questo vuol dire che si modificano solo alcuni parametri del vecchio mutuo tramite una scrittura privata non autenticata (significa senza ricorre al notaio). Si possono modificare parametri come appunto lo spread, il tasso applicato o la durata, mentre rimangono inalterate tutti le altre condizioni già pattuite, quale per esempio le garanzie prestate, i mutuatari, l’immobile ecc. ecc.

Qualora la domanda di rinegoziazione non trovasse accoglimento (molto probabile) vi sono altre strade da percorrere come ad esempio:

  1. La sostituzione del mutuo: si estingue il vecchio mutuo e ne si accende uno nuovo con la stessa banca o con una differente, a differenza della rinegoziazione in questo caso qualora vi siano i presupposti si può richiedere anche una somma superiore al capitale residuo estinto e o cambiare i garanti ,da sottolineare che la sostituzione comporta tutte le spese come un atto ex novo, pertanto prima di richiederlo sarebbe opportuno verificarne la vera convenienza, a nostro avviso si può chiedere la sostituzione qualora tra il tasso del vecchio mutuo con il nuovo vi è una forbice del 3%.
  2. Surrogare: in questo caso si trasferisce il proprio mutuo presso un’altra banca (se accetta), con la surroga non si pagano ne penali e non si hanno costi aggiuntivi (notaio ecc. ecc.) ma a differenza della sostituzione sia il capitale residuo che tutte le parti coinvolte (mutuatari, garanti) non possono cambiare.

In merito alla sostituzione del mutuo come già accennato bisogna quantificare le spese e valutare caso per caso se effettivamente l’operazione è davvero conveniente.

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2 commenti a Come Rinegoziare un Mutuo a Tasso Fisso.

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    Buonasera, avrei bisogno di sapere cosa succede, nel caso la banca pignorasse la casa il cui mutuo non si riesce piú a pagare, e la vendesse all’asta per un prezzo di molto inferiore a quanto dovuto? Mi sono sposata e trasferita all’estero, 5 anni fa ho comprato una casa in Italia che adesso non riesco quasi piú a pagare. Cosa potrebbero pignorarmi se in Italia non ho nulla di mio a parte il mutuo ipotecario intestato solo a me? non possiedo niente neanche all’estero, ma non credo che si possano pignorare beni in altri stati. Ho richiesto la rinegoziazione del mutuo, ma la cifra mensile, dopo la sospensione di un anno del mutuo stesso, é uguale a quella della mia solita rata a tasso fisso! altro che rinegoziazione! in attesa di vendita, sapete dirmi cosa succede nel mio caso che non abito piú in Italia? Grazie

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