Decreto anticrisi: i mutui a tasso variabile con tasso di preammortamento fisso possono rientrare a far parte del rimborso, se ne parla a Salvadanaio 11 di 14

Di inrosso 5 marzo, 2009, 8:00 am

Gianni dalla provincia di Lucca: io nel 2002 avevo stipulato un contratto di mutuo  prima casa a tasso  variabile EURIBOR più uno spread, però  il primo anno era stato stipulato anche un tasso fisso non so se lo chiamano preammortamento, volevo sapere se il mio mutuo era considerato a tasso fisso a tasso variabile o tasso misto.

Roberto: anche qui purtroppo andiamo ad interpretazione perché non c’è stato un chiarimento definitivo da parte dell’entrate, però in questo caso si tratta tecnicamente di un mutuo a tasso variabile in cui c’è un periodo iniziale di preammortamento, che alcuni istituti fanno a tasso fisso altri a tasso variabile, però onestamente di base poi il mutuo è classificato normalmente a tasso variabile, quindi mi sentirei di direi che rientra ovviamente torniamo a quello che dicevamo prima, a patto che il tasso iniziale non è quello fisso iniziale ma quello della prima rata pagata effettiva a tasso variabile …..

Maximilian: su questo è abbastanza chiaro il decreto no scusate la circolare ultima, che ha detto che non si considera il periodo di preammortamento ma la prima rata pagata dopo il periodo di preammortamento.

Debora: quanto dura questo periodo di preammortamento generalmente

Roberto: non c’è un limite, a volte un po’ alla scelta del cliente, diciamo ovviamente più è lungo più uno paga interessi quindi non ha una particolare convenienza, per cui più di uno due anni normalmente non dura, però non c’è un limite.

*FONTE: Trasmissione radio RADIO 24 “SALVADANAIO” del 19/02/2009 di Debora Rosciani con l’intervento di Roberto Anedda, e Maximilian Cellino.

Continua….

  1. Introduzione sulle novità riguardanti l’applicazione del tetto del 4%
  2. Mercato mutui in America Interventi a salvaguardia del sistema e delle famiglie
  3. Circolare del ministero dell’economia e delle finanze a chiarimento dell’applicazione dei rimborsi
  4. I rimborsi dovrebbero avvenire in automatico e sono anche per chi è in ritardo con i pagamenti
  5. Dubbi che permangono sull’applicazione del rimborso
  6. Caso pratico ed entità del rimborso
  7. Parametri per l’applicazione del rimborso
  8. Autocertificazione per chi ha cambiato destinazione d’uso dell’abitazione ho a stipulato mutui nel 2008
  9. Mutuo cointestato, detrazione degli interessi
  10. Sospensione della rata, e fondo di garanzia per i clienti in difficoltà
  11. I mutui a tasso variabile con tasso di preammortamento fisso possono rientrare a far parte del rimborso
  12. Chiarimenti sull’applicazione beneficio a chi ha rinegoziato o ha fatto una surroga
  13. Rientrano i Mutui a tasso variabile con floor nell’agevolazione del tetto del 4%?
  14. Conclusioni e riflessioni finali sui rimborsi attesi

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5 commenti a Decreto anticrisi: i mutui a tasso variabile con tasso di preammortamento fisso possono rientrare a far parte del rimborso, se ne parla a Salvadanaio 11 di 14

  1. img

    Per i mutui atasso fisso ci sono novità?

  2. img

    Se ti riferisci a interventi governativi per i rimborsi sui mutui a tasso fisso al momento che io sappia no.

  3. Pingback: Crisi mutui Stati Uniti, Interventi a salvaguardia delle famiglie

  4. Pingback: Decreto anticrisi: Dubbi che permangono sull’applicazione del rimborso.

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