Decreto anticrisi: Mutuo cointestato, detrazione degli interessi, se ne parla a Salvadanaio 9 di 14
Di inrosso 3 marzo, 2009, 8:00 am
Alessandro dalla provincia di Ancona: io ho stipulato un mutuo a tasso variabile 17 giugno 2003 con un tasso d’ ingresso del 3,35, per me era seconda casa e per mia moglie prima casa, siamo intestatari entrambi del mutuo, e dal 2 aprile del 2008 per me è diventata prima casa, quindi detraggo gli interessi passivi …..
Maximilian: qui i punti interrogativi ci sono perché andiamo ad interpretazione e siamo noi che stiamo interpretando probabilmente delle leggi che poi andranno interpretate da chi le applica in realtà. In realtà nella situazione di Alessandro attuale, mi sembra che sia prima casa per entrambi e siccome è avvenuta nel 2008, Alessandro dovrà fare un’autocertificazione con la richiesta e sentire, siccome il caso è un caso un po’ particolare. Ovviamente io non mi attendo che nei decreti legge ne tantomeno le circolari ministeriali possano disciplinare tutti i casi, questo è un caso molto particolare, qui secondo me ci sono i margini per richiedere l’applicazione, dopo di che starà un po’ a loro vedere come interpreteranno questa norma.
Debora: Roberto, tra l’altro non vorrei che avesse un’applicazione parziale la moglie perché era intestataria dell’abitazione come prima casa e poi, ma che cambia?
Roberto: No, se era prima casa per la moglie la sua quota dovrebbe comunque rientrare nel rimborso, tra l’altro Alessandro parlava di un tasso d’ingresso, quindi ripetiamo che quello che conta non è il tasso d’ingresso ma il tasso a regime. Il tasso d’ingresso è un tasso iniziale applicato ma poi il tasso a regime cambiava, magari era più alto, bisogna vedere se quello era più alto o più basso. L’unica cosa che bisognerebbe verificare, ma certo non si può fare qua in diretta, è sul fatto che Alessandro effettivamente non per volergli togliere qualcosa, ma in generale come informazione, possa effettivamente aver diritto in generale alla detrazione degli interessi, perché se il mutuo è stato fatto nel 2003 quindi la casa è stata acquistata nel 2003 e per lui è diventata prima casa solo nel 2008, teoricamente per poter usufruire delle detrazioni la casa deve diventare prima casa entro un anno o un anno e mezzo, adesso non mi ricordo esattamente dalla data, in cui il mutuo viene fatto quindi teoricamente se così stanno le cose Alessandro non avrebbe neanche la possibilità di fare la detrazione.
Debora: In ogni caso la potrebbe fare l’anno prossimo, comunque non la potrebbe fare quest’anno tra l’altro.
Roberto: Esatto Varrebbe la pena verificarlo con un commercialista, però di questa cosa io sono abbastanza sicuro .
*FONTE: Trasmissione radio RADIO 24 “SALVADANAIO” del 19/02/2009 di Debora Rosciani con l’intervento di Roberto Anedda, e Maximilian Cellino.
Continua….
- Introduzione sulle novità riguardanti l’applicazione del tetto del 4%
- Mercato mutui in America Interventi a salvaguardia del sistema e delle famiglie
- Circolare del ministero dell’economia e delle finanze a chiarimento dell’applicazione dei rimborsi
- I rimborsi dovrebbero avvenire in automatico e sono anche per chi è in ritardo con i pagamenti
- Dubbi che permangono sull’applicazione del rimborso
- Caso pratico ed entità del rimborso
- Parametri per l’applicazione del rimborso
- Autocertificazione per chi ha cambiato destinazione d’uso dell’abitazione ho a stipulato mutui nel 2008
- Mutuo cointestato, detrazione degli interessi
- Sospensione della rata, e fondo di garanzia per i clienti in difficoltà
- I mutui a tasso variabile con tasso di preammortamento fisso possono rientrare a far parte del rimborso
- Chiarimenti sull’applicazione beneficio a chi ha rinegoziato o ha fatto una surroga
- Rientrano i Mutui a tasso variabile con floor nell’agevolazione del tetto del 4%?
- Conclusioni e riflessioni finali sui rimborsi attesi


giovanni
27 gennaio 2010 22:15
salve a tutti sapete dirmi cortesemente cosa e’ un’espromissione di un atto
e quanto costa .in pratica si tratta di un mutuo cointestato e la ho chiesto alla banca di tgliere mia moglie dall’atto cioe devo risultare solo io sapete dirmi quali sono i costi di questo atto notarile grazie a tutti
inrosso
29 gennaio 2010 10:18
Ciao Giovanni per sapere bene quanto ti viene a costare questo atto ti consigliamo di contattare direttamente il Consiglio notarile distrettuale competente per territorio e porre a loro questo quesito.
giovanni
2 febbraio 2010 21:24
salve mi sapete darmi cortesemente una risposta?
io e mia moglie abbiamo stipulato un mutuo cointestato a entrambi e
siccome mia moglie non si puo scaricare gli interessi passivi xche’ gia proprietaria di una casa ho proposto alla banca di modificare l’atto per togliere mia moglie come intestaria . a quanto pare la banca ha la volonta di aiutarmi.
FORSEi . mi propone l’accollo del mutuo volevo sapere se questa operazione e’ suffuciente per togliere mia moglie come intestataria e lasciare tuttoil mutuo intestato al marito
inrosso
3 febbraio 2010 18:52
Ciao Giovanni per espressa disposizione normativa (art. 15 comma 1 lettera b) DPR 917/86 TUIR) è detraibile, il 19%, per un importo massimo di €. 4.000,00, interessi passivi, oneri accessori e quote di indicizzazione, pagati in dipendenza di mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale a condizione che si trasferisca la residenza nell’immobile entro un anno dall’acquisto. Sono comprese, tra gli oneri accessori, le maggiori somme per variazioni di cambio, la commissione agli Istituti per l’intermediazione, la provvigione per scarto rateizzato, le spese di istruttoria, di perizia, ecc. Le rammento che sono inoltre comprese tra gli oneri accessori detraibili sia l’onorario del notaio con riferimento alla stipula del contratto di mutuo, che le spese sostenute dal notaio per conto del cliente per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca nonché l’imposta sostitutiva sul capitale prestato (Circolare 95/E del 12/05/2000). Pertanto nel caso in cui Sua moglie abbia adibito ad abitazione principale (trasferendoci la residenza) l’immobile in parola, potrà detrarre gli interessi passivi, irrilevante che sia proprietario di altro immobile. In caso contrario non potrà assolutamente alcunché.
giovanni
3 febbraio 2010 20:09
salve prima di scrivere ancora vi ringrazio in anticipo per i consigli che date
voglio solo precisare il mio caso di mutuo cointestato xche’ prima di fare la dichiarazione dei redditi o quant’aktro con la banca voglio avere le idee chiare.
ho stipulato un mutuo cointestato con mi moglie per acquisto prima casa
siamo in separazione di beni , mia moglie e’ gia’ proprietaria di una casa.
ho letto varie circolari ho visitato il sito delle agenzie delle entrate e dalle ricerche che ho fatto mi risulta che solo io posso scaricare gli interessi passivi ma solo per il 50% mentre mia moglie nche nulla. Se voi mi confermate che
mia moglie si puo anche scaricare gli interessi datemi un suggerimento mi dovro’ rivolgere ad un consulente ? per favore oltre a quelle circolari che avete citato precedentemente ne avete delle altre ? grazie mille
inrosso
3 febbraio 2010 23:05
Ciao Giovanni quelle sono le circolari che regolamentano le detrazioni degli interessi in tema di mutui ipotecari adibiti ad acquisto per immobbili da destinare ad abitazione principale, mentre per quanto concerne le ‘agevolazioni prima casa’ relative all’acquisto si rappresenta che le condizioni per poter fruire delle agevolazioni ‘prima casa’ sono precisate nella nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al D.p.r. 26 aprile 1986, n. 131; esse sono, sinteticamente, le seguenti:
a) che l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha, o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto, la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività;
b) che nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
c) che nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui alla stessa norma ovvero di cui alle altre norme da questa richiamate.
Poi bisogna valutare se sua moglie è fiscalmente a carico suo o meno.
Tuttavia fermiamoci qua, poichè sarebbe opportuno in questo caso sentire personale del CAAF in merito, le assicuro che sono molto qualificati in materia. Saluti.
giovanni
4 febbraio 2010 16:16
grazie per la risposta mi rivolgero’ ad un CAAF per maggiori chiarimenti .
Il punto sta proprio nel fatto che mia moglie non ‘e’ fiscalmente a mio carico
xche’ lei effetivamente non compra e’ solo cointestaria..grazie di nuovo