Detrazione interessi mutuo cointestato con coniuge fiscalmente a carico

Di inrosso 19 maggio, 2009, 8:43 pm

Salve, sei anni fa ho acquistato una casa che ho intestato a mia moglie per usufruire delle agevolazioni prima casa, in quanto io possiedo un’altra piccola casa. Per fare ciò ho acceso un mutuo cointestato ad entrambi, ma mia moglie è interamente a mio carico fiscale in quanto non percepisce reddito. Posso dunque usufruire della detrazione degli interessi passivi sul 730?

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 50 2002 riporta:

“Detrazione della quota di interessi passivi del coniuge a carico da parte del coniuge in possesso di redditi

D.: In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, dal 2001, il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi. Si chiede di conoscere se il coniuge che ha fiscalmente a carico l’altro può portarsi in detrazione la quota di interessi di quest’ultimo indipendentemente dalla data di stipula del contratto di mutuo, e quindi, anche in riferimento ai contratti stipulati ante 1993.

R.: In base all’articolo 13-bis, comma 1, lettera b), ultimo periodo, del Tuir, in caso di mutuo intestato a entrambi i coniugi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; in caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe
le quote. Tale previsione, inserita per effetto dell’articolo 2, lettera f), n. 6, della legge n. 388 del 2000 e in vigore a partire dal periodo d’imposta 2001, introduce una deroga al principio generale in base al quale le detrazioni spettano al soggetto che ha sostenuto l’onere della spesa; stabilendo che, il coniuge che possiede redditi può fruire della detrazione non solo in relazione alla propria quota di interessi ma anche, in luogo del coniuge che risulti a suo carico, per la quota di interessi a questi imputabile. La disposizione in questione trova applicazione esclusivamente in relazione ai contratti di mutuo stipulati a partire da 1 gennaio 1993, in riferimento ai quali, per effetto dell’articolo 3, comma 7, del decreto-legge n. 330 del 1994,
convertito dalla legge n. 474 del 1994, trova applicazione l’articolo 13-bis, comma 1, lettera b), del Tuir. Per quanto riguarda i contratti stipulati prima di tale data, resta ferma la previgente disciplina in base alla quale la detrazione è commisurata a un ammontare di interessi passivi non superiore a euro 2.065,83 (lire 4 milioni), elevati a euro 3.615,20. lire7 milioni) in caso di acquisto di unità immobiliare adibita ad abitazione principale, per ciascun intestatario del mutuo.”

Quindi tornando al caso in questione essendo lei portatore di reddito e avendo a carico sua moglie potrà detrarre la quota di interessi passivi spettanti a sua moglie sempre verificando che ne abbia i requisiti:

  • deve almeno avere la nuda proprietà;
  • deve trattarsi di mutuo ipotecario;
  • il mutuo deve interessare un immobile adibito ad abitazione principale ovvero dimora abituale (in caso di acquisto l’abitazione deve divenire abitazione principale entro un anno dall’acquisto e l’acquisto deve avvenire nell’anno precedente o successivo la stipula del mutuo).

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113 commenti a Detrazione interessi mutuo cointestato con coniuge fiscalmente a carico

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    Io ho una situazione simile e non ho a carico mia moglie, mi spiego meglio: sono in separazione dei beni, la mia compagna ha già acquistato una casa usufruendo dell’agevolazione acquisto prima casa, ora vorremmo acquistare un’altra casa e per poter usufruire dell’imposta sostitutiva dello 0,25% dovrei intestarla solamente a me, ma cosa succede se il mutuo viene cointestato? L’imposta sostitutiva si applicherà solo per la mia quota di mutuo? Io e mia moglie possiamo detrarci gli interessi passivi? Cosa succede se invece intesto il mutuo solo a me e mia moglie mi fa da garante?

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    Se il mutuo è cointestato, ogni mutuatario deve dichiarare per la propria quota di mutuo la destinazione dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva. Se l’acquisto è in comproprietà e uno dei mutuatari-acquirenti non ha i requisiti per l’agevolazione prima casa, alla quota non avente i requisiti verrà applicato il 2%. Nel suo caso mancando la comproprietà, sia nel caso di mutuo unicamente a lei intestato che cointestato, presupponendo il possesso dei restanti requisiti “prima casa”, le verrà applicata per intero l’imposta sostitutiva del 0,25%.

    Per quanto riguarda invece la detrazione degli interessi passivi, passiamo dal concetto di prima casa a quello di abitazione principale che sono differenti.

    Se il mutuo è per l’acquisto dell’abitazione principale ed è cointestato, essendo indipendenti fiscalmente ogni mutuatario potrà detrarsi la sua quota d’interessi passivi. Poiché la detrazione di tali interessi prevede anche l’intestazione dell’abitazione, sua moglie non ne avrà diritto. Quindi solo lei potrà detrarsi la propria quota di interessi.

    Se invece decidesse di divenire unico intestatario di mutuo ed abitazione e far figurare sua moglie come fideiussore nel contratto di mutuo, potrà detrarsi l’intera quota di interessi, sempre nel rispetto dei limiti imposti (divenuti con la finanziaria 2008 il 19% di 4000 euro vale a dire 760 euro).

    Infine se il mutuo ha un solo intestatario mentre l’abitazione è di proprietà di entrambi i coniugi, l’intestatario del mutuo si potrà detrarre l’intera parte di interesse (Circolare Agenzia delle Entrate n. 17 del 2006).

    Intestare l’abitazione e mutuo esclusivamente a lei e se necessario far apparire sua moglie come fideiussore, sembrerebbe la soluzione migliore. Naturalmente prima di ogni decisione, tali considerazioni vanno affrontate e verificate con il proprio commercialista di fiducia.

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    Buon giorno io invece avrei un altro quesito sempre inerente a tale tema.
    Mia moglie è intestataria della casa e del mutuo a 50% con il padre, abbiamo la separazione dei beni ed è fiscalmente a mio carico, non avendo mia moglie reddito posso scaricare gli interessi passivi o quantomeno parte di essi?
    Grazie Ivan

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    Gli interessi passivi del mutuo sono deducibili dal reddito di chi li sostiene, vale a dire dal soggetto obbligato al pagamento degli stessi che è dunque intestatario del mutuo e comproprietario dell’abitazione e non al coniuge che effettivamente provvede al pagamento degli stessi.
    Vedi Decisione della Comm. Trib. Centrale – SezioneVIII del 03/11/1995 n. 3576 e Decisione della Comm. Trib. Centrale – Sezione III del 17/01/1995 n. 179.

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    BUONGIORNO IO HO UN’ALTRA SITUAZIONE INERENTE TALE TEMA , SONO COINTESTATARIA DEL MUTUO INSIEME A MIO MARITO, ABBIAMO LA SEPARAZIONE DEI BENI E LA CASA E’ INTESTATA UNICAMENTE A MIO MARITO, SI TRATTA DI PRIMA CASA E NON SONO FISCALMENTE A CARICO DI MIO MARITO, POSSO DEDURRE GLI INTERESSI PER LA META’; E SE SI LE CHIEDO SE AVENDO DIMENTICATO DI PRESENTARE IL MOD.730 ENTRO IL 01/06/09 POSSO FARE IN QUALCHE MODO PER RECUPERARLI.
    GRAZIE EMILIA

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      buonasera emilia, ha qualche informazione in piu’? e’ possibile detrarre gli interessi essendo cointestatario del mutuo ma non della casa?

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    Spiacente signora Emilia ma la detrazione degli interessi relativi al mutuo spetta solo a suo marito in quanto unico intestatario dell’abitazione, tuttavia vi è un’interpretazione data dagli esperti del sole24ore, nel quale in assenza è di un chiarimento da parte dell’Agenzia dell’Entrate si potrebbe tener conto che anche lei sostenga i costi relativi all’acquisto nonostante non ne sia proprietaria.

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    Buongiorno,
    la mia situazione è la seguente.
    Con mia moglie abbiamo la separazione dei beni. Lei è fiscalmente a mio carico. Mia moglie è intestataria del mutuo e dell’appartamento.
    E’ possibile scaricare gli interessi passivi tramite il mio 730?

    grazie.

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    Signor Francesco occorre almeno la coentestazione della casa per poter detrarre gli interessi passivi del mutuo che è intestato unicamente a sua moglie come la proprietà. Vale lo stesso principio deel commento rilasciato il primo giugno da inrosso.com

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    Chiedo scusa per la non corretta esposizione del precedente post: l’appartamento è intestato per il 50% a mia moglie e per il 50% a me, ma il mutuo è intestato unicamente a mia moglie che risulta essere fiscalmente a mio carico.
    grazie

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    Buongiorno, avrei un questito da esporle in merito ad una soluzione di acquisto casa / mutuo.

    La situazione è questa:
    Vorrei acquistare una casa dove andremo ad abitare io e mio marito (in separazione dei beni). La casa vorremmo intestarla ai nostri due figli (maggiorenni) al 50% (prima casa), i quali non sono fiscalmente a nostro carico e lavoratori (uno impiegato e l’altro libero professionista con p.iva) . Il mutuo invece vorremmo intestarlo noi genitori. Mio marito è pensionato ed io lavoro come impiegata. Separatamente facciamo la dichiarazione dei redditi (730).

    La mia domanda è questa:
    Possiamo inserire nella nostra dichiarazione dei redditi anche gli interessi passivi del mutuo? Se la risposta fosse negativa, sarebbe così gentile da propormi la soluzione migliore, considerando che mio marito è già proprietario al 100% di una casa in un’altra città?

    Grazie
    Annamaria

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    Salve, ho letto tutto il blog (molto interessante) ma non ho trovato una risposta alla mia situazione. Vorrei acquistare una prima casa intestandola 100% a mia moglie in separazione dei beni e fiscalmente a mio carico. Il mutuo vorrei intestarlo al 100% a mio nome. Posso scaricare sul 730 gli interessi passivi? Oppure se il mutuo lo intestassi al 50%, posso scaricarlo io al 100%?

    Grazie

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    Signor Francesco sulla base della circolare numero 17 dell’ Agenzia delle Entrate del 18 maggio 2006, se come lei afferma è cointestatario dell’abitazione di un mutuo ipotecario riferito all’abitazione principale intestato unicamente a sua moglie può portarsi in detrazione l’intera quota di interessi e non solo il suo 50%. Rimane applicato il criterio di congruità tra importo del mutuo e valore d’acquisto, per cui se il mutuo risulta superiore al costo d’acquisto dovrà essere usato ques’ultimo per la determinazione dell’importo detraibile.

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    Signor Giuseppe secondo le istruzioni per la compilazione del 730 il coniuge che sostiene la spesa relativa ad un mutuo cointestato con coniuge fiscalmente a carico, in quanto portatore di reddito, può detrarsi l’intera quota di interessi, specificatamente così recita: “può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi”. Sembra meglio cointestare il mutuo ma è anche vero che si parla di entrambe le quote si presuppone dunque a mio parere una comproprietà. Le consiglio di consultare il suo commercialista di fiducia.

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    vorrei acquistare una casa intestandola a mia figlia che attualmente non lavora ma studia, come prima casa avendo effettuato un mutuo a mio nome posso scaricarmi gli interessi passivi dal 730? altrimenti potreste darmi una soluzione se esiste, e se effettivasmente conviene scaricarli o sono cifre irrisorie?

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    Sto comprando la mia prima casa con un mutuo al 100% trentennale variabile. Io ho 43 anni, mia moglie ne ha 47 e siamo in comunione dei beni. La banca ci dice che per erogare il 100% dell’importo ha bisogno che solo io intesti mutuo e abitazione, costringendomi a pensare di fare rinunciare mia moglie alla sua quota legittima. Mi dicono perchè fra 30 anni mia mogile per un solo anno è fuori dal range max di età ammessa per il mutuo, ossia 75 anni. Mi chiedo, ma se io sono il richiedente del mutuo ed unico percettore di reddito, la clausola del max di età perchè si applica anche a mia moglie? Inoltre, quale potrebbe essere la soluzione affinchè mia moglie risulti comunque cointestataria almeno dell’immobile?.

    Grazie per la risposta
    Francesco

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    ho letto con molta attenzione le vs. risposte in merito ai mutui cointestati.
    e alla fine da quello che capisco la mia banca sicuramente mi ha detto delle
    fesserie .vi spiego
    circa 20 giorni fa ho stipulato un mutuo cointestato con mia moglie e prima di
    stipularlo dicevo sempre al funzionario se alla fine sia io che mia moglie potevamo scaricare gli interessi ,la sua risposta era sempre la stessa stia tranquillo li potete scaricare entrambi.
    trattasi di un mutuo a 27 anni per acquisto prima casa siamo in separazione di beni e mia moglie a sua volta e gia proprietaria di una casa .come posso fare per rimediare visto che sono stati ,loro a farmi fare l’errore?grazie

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    Salve,
    ho bisogno di un consiglio urgente. I fatti sono i seguenti:
    Sono sposata con separazione dei beni e vorrei comprare la 1^ casa.
    Per l’accensione del mutuo avrò bisogno di 3 persone (di cui una è mio marito) perchè titolari di busta paga. La casa dovrà essere intestata a me.
    Detto ciò, posso usufruire dell’agevolazione fiscale per acquisto 1^ casa senza risultare intestataria del mutuo? E poi, mio marito può scaricare gli interessi (ovviamente solo 1/3 del mutuo) non figurando come titolare della casa ipotecata?
    Grazie infinitamente

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    … precisazione sul post precedente: sono fiscalmente a carico di mio marito.

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      Ciao Adele in merito alla prima domanda sull’agevolazione fiscale prima casa (imposta di registro del 3% o iva nella misura del 4%, tasse ipotecarie e catastali della somma di euro 168 cadauna qui dettagliatamente precisate è possibile beneficiarne qualora sussistono i seguenti requisiti:

      1. Che la casa acquistata o da acquistare è ubicata nel comune in cui si è residenti o che si stabilisce residenza entro 18 mesi dall’acquisto, o nel comune dove si svolge la propria attività principale.
      2. Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare che non è titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa ubicata nel comune ove insiste l’immobile da acquistare.
      3. Nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare che non è titolare, neanche a quote ed in regime di comunione legale su tutta l’Italia dei diritti di proprietà, uso, usufrutto, nuda proprietà, abitazione su un’altra casa acquistata anche dal coniuge usufruendo delle agevolazioni prima casa.

      Per quanto riguarda la detrazione interessi passivi sul mutuo ipotecario questa non è possibile in quanto il beneficiario delle detrazioni deve coincidere con il proprietario dell’immobile.
      Qualora vi siano ancora dei dubbi e per approfondire è meglio rivolgersi al proprio consulente fiscale. Cordiali saluti.

  19. Pingback: Quali sono le caratteristiche che identificano la prima casa, ai fini delle agevolazioni fiscali? | InRosso.com

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    salve mi chiamo diego e vorrei porre una domanda se possibile:
    ho comprato casa nel 2004 cointestata alla mia ex moglie ma dopo 2 anni di matrimonio ci siamo separati .la casa l’ho comprata dalla mia ex e quando il notaio ha letto che si doveva pagare il restante dell’iva lei non voleva firmare.
    per farle firmare l’atto di proprieta il notaio ha scritto (sull’atto della compravendita)che quando si sarebbe presentata la multa da parte dell’agenzia dell’entrate l’avrei pagata io.
    la domanda e questa devo pagarla io???
    vi ringrazio del tempo dedicatomi ed approfitto per darvi auguri di buon natale

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      Ciao Diego leggendo le disposizioni contenute nel Testo Unico del 26.04.1986 nr. 131 precisamente l’art. 57 in materia di “soggetti Obbligati al pagamento” anche lei è obbligato al pagamento delle imposte quanto coobligato solidale, ti invitiamo comunque a rivolgerti personalmente presso l’ufficio delle Agenzie delle Entrate, per maggiori ragguagli in merito. Saluti e Buone Feste.

  21. Salve, desidero alcune informazione.
    Io e mia moglie siamo in separazione di beni con redditi propri, vorremmo acquistare una casa e intestarla esclusivamente a lei (in quanto è un bene storico proveniente da parenti diretti), ma nel contempo essendo dipendente pubblico e avendo la possibilità di scaricare gli interessi passivi del mutuo vorrei intestarla io e in qualche modo dichiarare con una scrittura privata che dono l’immobile a mia moglie. Potete aiutarmi?

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      Salve Alessio, Il quesito formulato riveste aspetti (patrimoniali e civilistici) piuttosto ‘delicati’ prevalenti sull’aspetto fiscale. Pertanto, al fine di operare al meglio, la invito a consultare un legale di fiducia.

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    Ciao, desidererei alcune informazioni.
    Sono in comunione dei beni
    ho la casa intestata con mia moglie
    ho il mutuo intestato con mia moglie
    mia moglie ha un suo reddito quindi non a mio carico
    gli interessi passivi del mutuo, per una questione di praticità, li posso scaricare interamente io, ovviamente mia moglie non si scarichera nulla

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      Ciao Antonio, assolutamente no, le imposte dovute e le detrazioni spettanti sono soggettive e pertanto nel caso prospettato sia Lei che sua moglie dovrete ‘dichiarare’ il 50% dell’immobile e dovrete detrarre il 50% degli interessi passivi.

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    Sono in regime di comunione dei beni con mia moglie, la quale è completamente a mio carico. Devo acquistare una casa che verrà intestata a lei per intero, in quanto non ha mai usufruito di detrazioni per prima casa (io sono proprietario di una altra piccola casa al 100% e ho già usufruito delle agevolazioni) Dobbiamo chiedere un mutuo, al fine delle detrazioni sugli interessi passivi, è meglio che sia cointestato oppure intestato solo a lei ? Nel caso sia meglio cointestarlo, può lei comunque acquistare per intero la casa non facendola rientrare nella comunione dei beni ?
    GRAZIE !

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      Ciao Maurizio come chiarito dall’Amministrazione Finanziaria nella Circolare 7/E, punto 2.3, del 26 gennaio 2001, il beneficiario della detrazione degli interessi passivi deve coincidere con il proprietario dell’unità immobiliare, pertanto nel caso prospettato solo Sua moglie (proprietaria) potrà detrarre gli interessi passivi.

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    La nostra situazione è la seguente:
    la casa è cointestata come anche il mutuo, mia moglie pur non essendo fiscalmente a carico (reddito € 4800,00) non ha imposta a debito e pertanto verosimilmente la sua quota di interessi pur se spettante, di fatto non viene detratta. posso detrarla io.

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      Ciao Massimo, assolutamente no. Le detrazioni di imposta sono soggettive, quindi nel caso di incapienza Irpef, come nel caso prospettato nel quesito, la parte di detrazione eccedente l’Irpef dovuta si perde.

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    Salve,vorrei un consiglio,sto per sposarmi e mi chiedono se fare la comunione dei beni o la separazione ;ma praticamente il mio futuro marito ha comprato casa nel 2004 con mutuo a 20 anni e la casa è intestata a lui. Facendo la comunione dei beni dal matrimonio in poi inizierei a pagare il mutuo anch’io ma la casa sara’ sempre solo sua o al 50% e gli interessi del mutuo possono essere scaricate al 50% da tutti e due?

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    Mi ricollego alla domanda di Maurizio in quanto la situazione è simile, tranne che siamo in separazione dei beni.
    Riassumendo:
    - sposato in separazione dei beni;
    - moglie fiscalmente a carico;
    - io sono già proprietario di immobile acquistato fruendo delle agevolazioni prima casa;
    - intendiamo acquistare un altro immobile, intestandolo a mia moglie che in tal modo fruirebbe delle agevolazioni prima casa.

    Domanda:
    - il mutuo non è detraibile dall’unico reddito familiare (il mio), neanche se cointestato, perché io non sono proprietario neanche per quote del nuovo immobile ?

    Presumendo che non sia detraibile, seconda domanda:
    - se il nuovo appartamento venisse acquistato per il 99% da mia moglie, e per l’1% da me ? Sul 99% fruiremmo delle agevolazioni prima casa, sull’1% no. Il mutuo sarebbe cointestato ed io sarei comproprietario. Potrei quindi detrarre gli interessi sul mutuo ?

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    Per Maria:
    La ‘comunione’ e/o la ’separazione’ è il regime patrimoniale che intendono adottare i ‘coniugi’ durante il matrimonio. Pertanto i beni ed i ‘debiti’ precedenti il matrimonio comunque rimangono a carico interamente del soggetto contraente.

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    Buongiorno,
    avrei un dubbio.
    Con il mio futuro marito stiamo acquistando casa.
    Ci sposeremo a settembre 2010, stante che il rogito era previsto per agosto 2010 abbiamo deciso di cointestare la casa tantè che nel preliminare abbiamo firmato entrambi.
    Io non ho mai usufruito delle agevolazioni prima casa mentre il mio futuro marito si.
    MI chiedevo, stante che faremo la comunione dei bene e che il rogisto è slittato ad una data successiva al matrimonio, se la intestassi io (in modo da pagare per l’intero importo l’iva al 10%) il mio futuro marito essendo in comunione dei beni perchè già sposati avrebbe gli stessi diritti di una cointestazione?
    La ringrazio infinitamenteù

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    Buonasera,
    avrei bisogno di un chiarimento. Qualche anno fa ho acquistato casa usufruendo delle agevolazioni prima casa e dedraggo gli onteressi passivi.
    Io ed il mio compagno dobbiamo sposarci, e poi comprare casa. non sappiamo ancora se fare la comunione o la separazione dei beni. Avremmo bisogno di sapere cosa conviene fare, per poter usufruire appieno delle agevolazioni prima casa e delle detrazioni degli interessi, sempre intestando la casa ad entrambi?
    Grazie

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    Buongiorno!…la mia situazione è la seguente: nel 2008 ho acquistato casa ( agevolazione prima casa ) tramite asta immobiliare intestandola a me. Per ottenere il mutuo ho dovuto coobbligare quella che all’epoca era la mia ragazza e che adesso è mia moglie nell’atto di mutuo, quindi io sono il proprietario ma entrambi siamo obbligati verso la banca (la rata di mutuo viene prelevata mensilmente dal mio conto personale).
    Recandomi al caff per il 730 mi contestano che la residenza l’ho portata in 13 mesi dall’acquisto anzichè 12 mesi e che io posso detrarre solo metà del mutuo.
    ….Sono informato male io che per quanto riguarda il cambio di residenza, prima casa, si chiedono 18 mesi?…e che il mutuo anche a quanto mi pare di aver capito qui posso scaricarlo per intero in quanto unico intestatario dell’appartamento?…
    Spero di ricevere al più presto la vostra risposta.
    Grazie e complimente per l’ottimo servizio che svolgete.

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    salve ….mia moglie è proprietaria dell’immobile, dove viviamo, per la sola nuda proprietà ed io ho l’usufrutto dell’immobile stesso.
    Abbiamo stipulato congiuntamente un mutuo ipotecario.
    Gli interessi passivi sono detraibili soltanto da mia moglie in quanto proprietaria dell’immobile e possessore di reddito? e se si nella misura del 50%?
    Se mia moglie dovesse essere, un domani, sprovvista di reddito e pertanto risultare a mio carico fiscalmente posso detrarmi gli interessi passivi del mutuo? se si interamente o nella misura del 50%?
    Grazie

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    Buongiorno, io e mia moglie abbiamo un mutuo cointestato, ma solo mia moglie e’ proprietaria dell’immobile per il quale abbiamo acceso il mutuo. Siamo in comunione dei beni e indipendenti fiscalmente.
    La detrazione degli interessi passivi del mutuo spetta solamente a mia moglie come proprietaria o anche a me come cointestatario del mutuo ?
    Ed ancora , siccome non sapevamo che anche la parcella del notaio per il contratto di mutuo si potesse detrarre fiscalmente, e’ possibile poter detrarre una parcella del 2007 nel 730 del 2010 ?

    Grazie

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    Salve, io e la mia convivente abbiamo acquistato casa in comproprietà e abbiamo stipulato un mutuo cointestato.
    La situazione è la seguente, io lavoro mentre lei è disoccupata ma percepisce pensione inps e inail per il suo defunto marito.
    Mi è stato detto dal CAF che posso detrarre solo il 19% di 2000 euro di interessi passivi del mutuo (ma non erano 4000 ?), perchè non siamo sposati, a meno che la mia convivente non faccia una dichiarazione che è a mio carico.
    E’ possibile avere qualche chiarimento in merito?
    Grazie

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    Salve, io e la mia convivente abbiamo acquistato casa in comproprietà 45% e 55%, il mutuo è anche intestato ad entrambi ma effettivamente dal 2009 lo paga solo uno (documentato da bonifici bancari periodici) poichè l’altro – libero professionista- non ha avuto reddito.
    Chi paga il mutuo può detrarre entrambe le quote di interessi?

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    salve, ho un appartamento intestato a metà con mia moglie, siamo in comunione dei beni, ed è mio carico. il mutuo è cointestato a noi due più mio cognato. quale parte di interessi passivi posso dedurre dal 730, visto che il mutuo lo pago io.

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    salve, 2 anni fà ho acquistato un appartamento (la mia prima casa) conintestato con la mia fidanzata e anche il mutuo è cointestato, vi volevo chiedere : il mio appartamento attualmente è libero per permattere la ristrutturazione,
    l’appartamento si trova in un parco dove anche mia suocera ha un appartamento quindi attualmente ci abita anche la mia fidanzata, io abito ancora a casa dei miei quindi in un altro comune visto che non siamo ancora sposati e non viviamo insieme, ho ancora la residenza a casa dei miei. su questo punto nasce la mia domanda:
    posso ricavare gli interessi passivi se non sono residente dove ho acquistato la mia prima casa ???
    grazie

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      Per Angelo:
      Per effetto delle disposizioni diell’art. 15 del DPR 917/86 TUIR, al fine di poter detrarre gli interessi passivi pagati in dipendenza del mutuo acceso per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale è necessario trasferire la residenza nell’immobile stesso entro un anno dall’acquisto, in caso contrario si perde (per sempre) la possibilità di tale detrazione.

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    Per Inrosso:
    E’ necessario stabilire la residenza, o è necessario adibirla ad abitazione principale ?
    Mi risulta che le due cose non coincidano.
    Poi se l’appartamento nel caso di Angelo è libero, credo non sia classificabile neanche come abitazione principale perciò …

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    Salve, la mia sistuazione è la seguente:
    sono in comunione di beni con mia moglie, che è fiscalmente a mio carico.
    Siamo in procinto di acquistare una abitazione.
    Se intesto l’abitazione e il mutuo al 100% a mia moglie, posso dedurne gli interessi? da quel che ho capito la risposta dovrebbe essere negativa.
    Ma se intesto il 5% del mutuo e dell’abitazione a me, cambierebbero le cose? o è necessaria la cointestazione con quote paritarie?

    Grazie

    Saluti

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    Per Simone:
    sono quasi esattamente nella tua situazione, eccetto il non irrilevante particolare che siamo in separazione dei beni.

    Nel mio caso, ho chiamato anche l’agenzia delle entrate e l’operatore che mi ha risposto concorda con quella che è l’opinione anche di alcuni caf interpellati: è necessaria la comproprietà. Non è necessario che la comproprietà sia al 50%.

    Pertanto io acquisterò l’1% dell’appartamento, e mia moglie il 99%

    In questo modo dovrei io poter detrarre dal mio reddito il 100% (o almeno il 99%) degli interessi passivi.

    Ah … ovviamente anche il mutuo deve essere cointestato.

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    Per Stafano.
    Innanzitutto grazie!
    Il problema è capire cosa vuol dire mutuo cointestato.
    Significa il 50% ciascuno? o solo l’1% o 5%? nel primo caso sarebbe tutto inutile perchè da quel che ho capito del mio 50% di mutuo potro scaricare solo l’1% delgi interessi (pari alla quota della mia proprietà).

    Grazie

    saluti

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    Per Simone:
    la mia banca richiede che il mutuo sia cointestato in ogni caso, anche se l’appartamento è interamente intestato a mia moglie. Nessuno mi ha mai detto che percentuale di cointestazione.

    E’ la proprietà dell’appartamento quella sulla quale si può decidere quale parte viene acquistata da un coniuge e quale parte dall’altro coniuge. Ma questo è vero in caso di separazione dei beni: se siete in comunione io credo si intenda che qualsiasi cosa acquista uno dei due è acquistata in realtà da entrambi. Non mi sono documentato particolarmente su questo aspetto perché appunto noi siamo in separazione dei beni.

    Quello che bisogna interpretare è questo pezzo tratto dalle istruzioni del modello 730/2010, a pagina 30:
    “La detrazione spetta su un importo massimo di euro 4.000,00. In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti di mutuo, questo limite si riferisce all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti (per es. i coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sulla abitazione principale acquistata in comproprietà possono indicare al massimo un importo di euro 2.000,00 ciascuno). Se invece il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi.”

    Da qui, il requisito della comproprietà. E l’ultima frase dice che il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote, perciò che siano due quote identiche o differenti non mi sembra rilevante dal momento che le detrai entrambe.

    Ma il motivo dell’intestazione solo a tua moglie ? Nel mio caso, io sono già proprietario di un altro appartamento e solo mia moglie può acquistare come prima casa, ed essendo in separazione dei beni questo è possibile, ma se voi siete in comunione dei beni a che vi serve ?

    Alla fine comunque, proprio oggi, ho scoperto che in caso di cointestazione anche al 99% – 1% della proprietà sarei soggetto alla tassazione come seconda casa per il 50% del mutuo, e questo vuol dire pagare un 2% al posto dello 0,25% sulla metà dell’importo preso a mutuo. In sintesi, ho deciso che intesto il 100% dell’appartamento a mia moglie, così è più semplice ed evito di pagare questi soldi subito per riguadagnarli in detrazioni tra circa 3 anni.

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    Salve, io e il mio ragazzo abbiamo acquistato casa in comproprietà e abbiamo stipulato un mutuo cointestato.
    La situazione è la seguente,lui lavora mentre io sono disoccupata in cerca di un lavoro.
    Lui potrebbe detrarre tutte e due le quote di interessi, anche se non siamo sposati, essendo io a carico suo? Potrei sapere qualcosa in merito? grazie

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      Ciao Maria, la risposta è negativa. Solo nel caso in cui il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi, sempre che il coniuge a carico sia comproprietario dell’abitazione.

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        Io e mia moglie (fiscalmente a mio carico) stiamo per comprare un immobile (1 casa). Siamo in comunione dei beni e cointestatari dell’immobile. Posso detrarre anche la sua quota di interessi passivi? In banca mi hanno detto di no ma leggendo la risposta data a Maria nel post precedente mi sembrerebbe di si…..
        Posso farlo?

        “Solo nel caso in cui il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi, sempre che il coniuge a carico sia comproprietario dell’abitazione.”

        Ho scaricato il TUIR e l’art. 15
        Detrazioni per oneri. (NDR: ex art.13-bis.)
        Testo: in vigore dal 01/01/2008l dice

        “Se il mutuo e’ intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno di essi puo’ fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; in caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote”;

        Quindi in banca mi hanno dato una informazione sbagliata?

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          Caro Fabrizio,
          premesso che non sono un commercialista, ma uno come te, secondo me si: la banca ti ha dato un’informazione sbagliata.

          Anche a me un’informazione sbagliata è stata data dall’agenzia immobiliare, eppure loro dovrebbero incontrarne tanti di casi. Paragonavano il caso del coniuge a carico con quello di un figlio a carico, concludendo che siccome in quel caso gli interessi non può detrarli il genitore, anche nel caso del coniuge a carico dovesse essere lo stesso.

          Poi, bisogna vedere tutti i dettagli della tua situazione (per esempio: è prima casa per entrambi ? O solo per uno di voi ?)
          Non mi rispondere tanto non saprei che dirti.
          Io ho scoperto che si può telefonare all’agenzia delle entrate, e fare proprio questo genere di domande. E ti risponde qualcuno sicuramente più competente di tanti sedicenti “esperti”. Non spaventarti se quando chiami il messaggio ti dice che ci sono 100 telefonate in attesa prima di te. Ci sono molti operatori e uno ti risponderà in pochi minuti. Subito prima della risposta, un messaggio ti dirà il numero dell’operatore che risponde, e da che città risponde, io consiglio di prenderne nota, e poi gli rappresenti la situazione e senti il suo parere.
          Il numero, che trovi anche su http://www.agenziaentrate.gov.it è 848.800.444 (tariffazione urbana).

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          Fabrizio, aggiungo solo che condizione indispensabile perché tu possa detrarre entrambe le quote è che anche il mutuo sia cointestato. “Solo nel caso in cui il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico …”.
          Quindi, deve essere cointestato l’immobile (e questo hai detto che è già così) ma anche il mutuo deve esserlo.

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    Buongiorno,
    io e il mio ragazzo stiamo per comprare la nostra prima casa.
    La casa verrà intesta al 50% mentre il mutuo verrà intestato solamente a lui (lavorando in banca ha delle agevolazione), il suo collega che si occupa dei mutui gli ha detto che puo’ scaricare interamente lui la quota degli interessi anche se è propretario al 50% dell’immobile! E’ corretto? Ho molti dubbi in questo caso!!!
    Vi ringrazio per la vostra risposta anticipatamente
    Morena

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    complimenti per la disponibilita’e professionalita’.Ho un quesito da porre:Ho acquistato la prima casa intestandola a mia moglie ,in divisione di beni e fiscalmente a mio carico,il mutuo invece e’ intestato a me ,mia moglie e mia suocera.Chi e come puo scaricare gli interessi del mutuo?
    grazie andrea.

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    Ciao Andrea,
    la tua situazione è quasi identica alla mia:
    - prima casa intestata a mia moglie (però io ne ho già una intestata a me);
    - divisione dei beni;
    - mia moglie è fiscalmente a mio carico;
    - il mutuo è cointestato tra me e mia moglie.

    Io credo di non poterlo detrarre. Mia moglie ovviamente non può non avendo reddito.

    Qualcuno dei vari “esperti” interpellati, non so in base a che cosa, mi ha detto che potrei detrarre io gli interessi sul mutuo se andassimo entrambi a vivere nella nuova casa.

    Qualcun altro mi ha detto che era necessario che la casa fosse cointestata (fosse pure per l’1% a me e per il 99% a mia moglie).

    Posso consigliarti solo di chiamare l’ottimo numero dell’agenzia delle entrate, visibile sul sito (848.800.444), descrivere esattamente la tua situazione e sentire cosa ti dicono. Poi magari scrivilo qui così lo vediamo tutti.

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    Salve,
    Possiedo la nuda proprietà di un immobile in cui i miei genitori sono usufruttuari, il mutuo è intestato a mio padre e a me, non avendo redditi quest’anno volevo chiedere se mio padre poteva detrarre la quota di interessi a mio carico, inoltre mi piacerebbe sapere se l’anno prossimo, avendo redditi, potrò solamente detrarre una quota interessi limitata. (50% siamo cointestati).
    Grazie mille
    A.C.

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      Ciao Andrea, la risposta è negativa. I suoi genitori ‘usufruttuari’ non potranno detrarre gli interessi passivi. La detrazione degli interessi passivi compete esclusivamente al proprietario (nudo proprietario compreso)dell’immobile (Circolare 7/E del 26 gennaio 2001 – punto 2.3 – e circolare 108 del 3 maggio 1996 – punto 2.3). Pertanto nel caso prospettato il prossimo anno Lei, cointestatario al 50% del mutuo, potrà detrarre gli interessi passivi nella misura del 50% dino ad un massimo di euro 2.000,00.

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        E gli interessi che non risultano detraibili quest’anno in mancanza di reddito, sono recurebaili facendo apposita dichirazione dei redditi, risultando così a credito di imposta, o si perde il diritto

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    Salve, ho trovato questo articolo molto interessante ed ho notato che è anche molto commentato. Tuttavia, in base all’esperienza da me vissuta, mi permetto di dissentire dai suggerimenti forniti nell’articolo. Mi trovo infatti nell’identica situazione descritta nella domanda iniziale: nel 2007 ho acquistato un immobile che ho interamente intestato a mia moglie, accendendo un mutuo intestato però ad entrambi. Mia moglie era, ed è tuttora, fiscalmente a mio carico (sono infatti l’unico che percepisce reddito). Nella dichiarazione 730/2008 avevo portato in detrazione gli interessi passivi del mutuo, pagati nel 2007; recentemente l’Agenzia delle Entrate ha effettuato un controllo sulla mia dichiarazione e mi ha contestato proprio le detrazioni legate al mutuo, asserendo che tali detrazioni spettano soltanto se si è acquirenti dell’immobile. Nel caso specifico, quindi, per poter usufruire delle detrazioni avrei dovuto essere cointestatario anche dell’immobile.

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    Caro Maurilio,
    mi dispiace che l’Agenzia delle Entrate ti abbia contestato le detrazioni. Ti ringrazio molto però per l’informazione, che conferma una delle tante interpretazioni che ho sentito, che a questo punto diventa più accreditata: è necessario che chi detrae sia comproprietario, fosse pure all’uno per cento. Come avevo scritto qui il 23 settembre.

    Mi pare che la risposta alla domanda iniziale non sia in contrasto con questa interpretazione, infatti dice: “Quindi tornando al caso in questione essendo lei portatore di reddito e avendo a carico sua moglie potrà detrarre la quota di interessi passivi spettanti a sua moglie sempre verificando che ne abbia i requisiti: DEVE AVERE ALMENO LA NUDA PROPRIETA’;” e probabilmente nel tuo caso se tu avessi avuto almeno la nuda proprietà o una quota di proprietà anche se minoritaria, l’Agenzia delle Entrate non avrebbe contestato la detrazione.

    Se ti può consolare, quando vai a vedere non conviene. A me non sarebbe convenuto, perché in caso di cointestazione all’uno per cento, quell’uno per cento per me sarebbe stato seconda casa, e la banca mi ha detto che in quel caso mi avrebbero applicato condizioni e tassazione come seconda casa sul 50% del mutuo … avrei in pratica speso subito una cifra recuperabile in diversi anni di detrazioni di interessi.
    Forse con la nuda proprietà sarebbe stato diverso, ma ormai è fatta.

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      Ciao Stefano,
      ti ringrazio molto per le precisazioni; in effetti mi era sfuggito il passo dell’articolo inerente il possesso della nuda proprietà. Per il resto posso solo ribadire quella che è la posizione dell’Agenzia delle Entrate, confermata anche da un colloquio con il funzionario (per la verità molto gentile e disponibile) che ha seguito il mio accertamento, e cioè che per poter detrarre gli interessi il dichiarante/contribuente deve essere proprietario almeno in parte (anche solo l’1%) dell’immobile. In relazione a quest’ultimo aspetto, dopo la notifica dell’AdE, mi ero inizialmente “mangiato le mani”, pensando che al momento dell’acquisto dell’immobile avrei potuto intestarmi una piccolissima quota (1%?). Questo mi avrebbe permesso di pagare un’IVA agevolata (4%) sul 99% dell’immobile (prima casa per mia moglie) e un’IVA “piena” (10%) sul rimanente 1%, e naturalmente scaricare tutte le spese relative agli interessi passivi del mutuo, nonchè quelle del notaio, dell’agenzia immobiliare ed il credito di imposta derivante dal riacquisto della prima casa (mia moglie era già proprietaria di una prima casa che ha venduto per acquistare subito dopo il nuovo immobile); quindi tutto sommato ancora un buon affare. Mi consola tuttavia quanto da te riportato sul discorso mutuo seconda casa; sono sicuro che confrontando il maggior interesse che avrei dovuto pagare sul 50% del mutuo in 25 anni, con le detrazioni di cui non ho potuto e non potrò usufruire, la mia scelta sia stata comunque corretta. Mi preoccupa però l’aver scoperto, confrontando la mia esperienza con quella di conoscenti e amici nella mia stessa situazione, che molti commercialisti e caf (compreso quello di cui mi ero servito io nel 2007, al quale ho comunque intenzione di chiedere un risarcimento per la parte di sanzioni e interessi che dovrò pagare), danno un’interpretazione errata delle condizioni per poter usufruire delle detrazioni, esponendo i clienti a rischi di sanzioni.

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    Nel mio caso mi pare che non fosse un problema di maggiori interessi sul 50% del mutuo, ma di maggiore tassazione. La banca avrebbe dovuto applicare l’imposta sostitutiva dello 0,25% su metà del mutuo, e del 2% sull’altra metà.
    Se sono 200.000 euro la differenza è tra un’imposta di 2.000 euro ed una di 250 euro (calcolati sul 50% dei 200.000). Per recuperare 1.750 euro con le detrazioni sugli interessi sarebbero dovuti passare circa tre anni.
    Comunque avrei potuto organizzarmi meglio, probabilmente la vendita a mia moglie dell’appartamento già di mia proprietà ed il successivo acquisto del nuovo appartamento interamente a mio nome (con mutuo ovviamente anch’esso a mio nome) e mio recupero del credito per il riacquisto della prima casa sarebbe stata la soluzione più pulita.
    Ci sarebbero state spese notarili aggiuntive, recuperabili in due o tre anni, ma almeno la possibilità per me unico acquirente, intestatario del mutuo e possessore di reddito di usufruire della detrazione sarebbe stata inequivocabile.
    Concordo che c’è parecchia confusione anche tra gli “addetti ai lavori”. Dovuta anche alla formulazione contorta della legge.

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    Siamo in comunione di beni, abbiamo acquistato una casa ed è intestata al 50%, non sono a carico di mio marito perchè mi può capitare che in un anno raggiungo la fatidica cifra per la quale l’agenzia delle entrate mi ritiene “ricca”. Ci siamo accorti che comunque il mutuo, se non raggiungo la somma prevista di 2.840,00 € (circa), non posso scaricarlo, il mio 50% quindi và a farsi benedire! E’ vero? Possibile che se guadagno poco o niente lo Stato mi punisce ancora di più o non abbiamo capito noi niente? GRAZIE.

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    Salve, vi espongo il mio quesito:
    Io e mia moglie abbiamo intenzione di acquistare casa; siamo in comunione di beni ma io già posseggo il 50% di un’abitazione, in un altro comune dove non ho la residenze e dove non abito, acquistata da mia madre (usufruttuaria dell’abitazione) e cointestata a me e mia sorella e su cui abbiamo già usufruito della detrazione come prima casa. Mia moglie invece avrebbe tale agevolazione in quanto non proprietaria di nessun immobile.
    La domanda è la seguente: possiamo io e mia moglie richiedere un mutuo cointestato (lavorando entrambi – ricordo che siamo in comunione dei beni) ma intestare il 99% dell’immobile a mia moglie e solo l’1% a me in modo da far sfruttare a mia moglie sia l’agevolazione per la prima casa che la detrazione degli interessi sul mutuo?
    Oppure ci sono altre soluzioni migliori?
    Nel mio caso potrei scaricare gli interessi sul mutuo?
    Grazie.

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    Ciao Roberto,
    non ne so molto, ma temo che se siete in comunione dei beni e acquistate un appartamento, questo si intende acquistato in parti uguali da entrambi. In comunione appunto.
    Quindi penso che tua moglie protrebbe usufruire della detrazione degli interessi sul suo 50%, l’altro 50% andrebbe “perso”.

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    Salve, vorrei porre alla vostra attenzione un quesito:
    Mia moglie, fiscalmente a mio carico, è unica proprietaria di un immobile, non di residenza, che ricade in un condominio.
    Nell’anno 2006/2007 sono stati effettuati dei lavori per il rifacimento del tetto condominiale. Tutte le formalità inerenti alla detrazione fiscale del 37% sono state espletate dal capo condomino, rilasciando successivamente la dichiarazione per la ripartizione della quota pagata e fiscalmente detraibile.
    Quindi con la dichiarazione redditi 730/2008 modello unico ho richiesto a mio nome la detrazione del 36% per le spese da me sostenute (come già detto siamo una famiglia monoreddito).
    Circa due mesi fà, con lettera raccomandata, mi veniva richiesta tutta la documentazione in mio possesso riferita al modello 730/2008 (redditi riferiti all’anno 2007) da parte dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio, cosa che successivamente consegnavo.
    Dall’esito del controllo formale emergeva che venivano rettificati dei dati della dichiarazione ed in particolare mi hanno richiesto il recupero delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in quanto relative al coniuge su immobile di proprietà non utilizzato quale abitazione dal dichiarante.
    A specifici chiarimenti mi hanno comunicato che non avevo titolo per la richiesta poichè trattandosi di seconda abitazione non residenziale la detrazione doveva essere richiesta da mia moglie.
    La questione mi sembra molto contraddittoria: “se mia moglie non lavora ed è fiscalmente a mio carico e tutte le spese inerenti al recupero del patrimonio edilizio sono state sostenute dal sottoscritto (ho dal nucleo familiare) come poteva, mia moglie, richiedere il rimborso del 36%?”.
    Vorrei conoscere un vostro parere in merito alla suddetta questione.

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    Buonasera Franco, mi sembra veramente curiosa la storia che ci racconti, anche se non strettamente in tema con questa discussione che riguarda la detrazione degli interessi.
    Se c’è qualcuno che può illuminarti vorrei sapere anche io se c’è una spiegazione. Anche perché mi sono appena messo in una situazione abbastanza simile: l’appartamento che mia moglie ha acquistato nel 2010 lo abbiamo ristrutturato a mie spese. Ho fatto io tutti i bonifici alle ditte, le fatture sono intestate a me, però l’appartamento è di mia moglie.
    Io credo di poter detrarre il 36% perché le istruzioni che ho trovato sul sito dell’agenzia delle entrate dicono che può essere detratto da un familiare che sia convivente al momento dell’invio della comunicazione alla sede di Pescara, e che abbia sostenuto le spese.

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      Ciao Stefano,
      la la tua situazione effettivamnte è diversa dalla mia poichè sia i bonifici come pure le fatture sono a te intestate.
      Ti riporto in toto quello che prescrive l’Agenzia delle Entrate in merito:
      “”I soggetti che possono usufruire di tale agevolazione sono coloro che possiedono o detengono sulla base di un titolo idoneo (ad esempio proprietà, altro diritto reale, concessione demaniale, locazione o comodato) l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio. I beneficiari dell’agevolazione sono quindi:
      il proprietario dell’immobile;
      - il nudo proprietario;
      - il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
      - il detentore dell’immobile sulla base di un titolo idoneo (concessione demaniale, comodatario, cioè colui che riceve in uso gratuito l’immobile – locatario, cioè colui che prende in locazione l’immobile);
      - il familiare convivente del possessore o detentore purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati;
      - il futuro acquirente dell’immobile (in base a contratto preliminare).
      Grazie comunque per il tuo intervento.

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        Si Franco, la mia situazione è un po’ diversa, ma se ho capito bene nel tuo caso si tratta di lavori condominiali. In tal caso evidentemente i bonifici li fa un amministratore a nome del condominio e poi ripartisce la spesa tra tutti i condomini. Vorrebbe dire che spese condominiali non sono mai detraibili da parte di un familiare convivente del proprietario ?
        Mi interessa comunque perché è probabile che nell’appartamento di mia moglie presto si debbano fare dei lavori straordinari condominiali (sostituzione della caldaia) e dal momento che lei non ha reddito non avrei modo di detrarli io. A meno di non chiedere al condominio di far emettere direttamente dalla ditta a mio nome la fattura per la mia quota (questo mi sembra improponibile).

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          Ciao Stefano,
          sei ancora in tempo per poter usufruire della detrazione del 36% ex legge 449/97, devi solo seguire questa procedura prima di effettuare i lavori condominiali – far sottoscrivere a tua moglie una dichiarazione, indirizzata all’amministratore, con la quale:
          “”chiede che la certificazione delle quote delle somme spese detraibile al 36% ex legge 449/97 venga rilasciata a nome di (inserire tuo cognome, nome, residenza e codice fiscale) in quanto la spesa è rimasta a carico del soggetto sopra indicato che ha eseguito il pagamento utilizzando i bollettini intestati a mio nome”".
          Comunque informati ma la procedura che devi seguire è questa, cosa che all’epoca io non ho fatto.
          Saluti Franco

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            E il fatto di non averlo fatto a suo tempo non è più sanabile ora ?
            Evidentemente quando l’Agenzia ti ha richiesto la documentazione tu eri ignaro di questa problematica e perciò non gli hai mandato una certificazione a tuo nome da parte dell’amministratore, cosa che, sapendolo, avresti potuto probabilmente produrre anche due mesi fa, chiedendola anche se in ritardo all’amministratore. Si trattava di restituire la certificazione a nome di tua moglie, e chiederne una corretta a tuo nome.

            Ma ora l’Agenzia non ti consente più di fare una cosa del genere, sanando l’irregolarità ? Cioè, quello che devono evitare è che la stessa spesa venga detratta due volte, da due persone diverse. Ma se la tua famiglia è modoreddito, evidentemente tua moglie non ha detratto nulla, possono facilmente accertarlo no ?

            Spero per te che si riesca a trovare una soluzione, e grazie per il consiglio.

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            Ero ignaro di questa procedura, nè sono venuto a conoscenza qualche giorno fà.
            Comunque devo interpellare l’Agenzia delle Entrata, anche se penso che sia inutile.

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    salve, avrei una domanda da farle. io e il mio ragazzo stiamo comprando la nostra 1°casa. il mutuo verrà intestato solamente a lui mentre la casa la vorremmo intestare ad entrambi. puo’ scaricare interamente lui la quota degli interessi passivi anche se è propretario al 50% dell’immobile?? inoltre lui quando presenta il 730 deve pagare circa 1500 euro in quanto fa 2 lavori, questi soldi possono essere anche scaricati x intero? grazie

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    buongiorno vorrei avere un informazione,sto acquistando casa facendo un mutuo intestato a me mia moglie e mio suocero, l immobile è intestato solo a me e mia moglie, per quanto riguarda scaricare il mutuo facendo il 730 lo posso scaricare al 100% da notaare aquisto prima casa e mia moglie nn lavora. grazie

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    buongiorno,vorrei avere una informazione.
    nel 2005 io e mia moglie abbiamo acquistato un immobile,entrambi siamo intestatari del mutuo mentre l’abitazione e’ di proprieta’ di mia moglie in quanto io ho rinunciato alla comunione dei beni sull’immobile.
    vorrei sapere,dal momento che mia moglie e’ a mio carico,se posso scaricare completamente gli interessi passivi del mutuo,grazie.

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    Buonasera Emanuele,
    se tu e tua moglie avete acquistato un immobile che è di proprietà di tua moglie al 100%, in effetti è lei che lo ha acquistato. Tu hai solo il mutuo cointestato. Sei nella mia stessa situazione: tu non puoi scaricare nulla, mancando il requisito della proprietà. Tua moglie invece può scaricare (non so se il 50% o il 100% degli interessi), sempre che abbia un reddito.

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    … scusa, avevi già scritto che tua moglie è a tuo carico, quindi non ha reddito e non può scaricare nulla.

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    desidero conoscre se posso scarica gli interessi passivi su un mutuo intestato a tre persone,ma l’immobile e intestato a mia figlia,mi sono recato dal commercialista e mia scaricato gli interessi solo a mia figlia perche intestatario dell’immobile,le sembra giusto che io e mia moglie non possiamo scaricare gli interessi passivi,grazia , in attesa gradite distinti saluti. salvatore

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    Aiuto! Ho una perplessità …avendo ben chiaro quali sono le differenze fra i vari tipi di tassi , è giunto il momento di scegliere e non so decidere…. Ma meglio un fisso che non sfrutti l’andamento del mercato e paghi la stessacifra sempre o un variabile con CAP?

    • Ciao Sara
      è vero, la scelta non è semplice ma penso che se opterai per un mutuo a lunga durata (25/30 anni) la soluzione migliore sia quella di un tasso fisso, in caso contrario (15/20 anni) può andare bene anche un variabile con il cap. ovviamente senza trascurare quello che è al momento il tuo reddito.
      un saluto

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    Salve, Io e mia moglie, in comunione dei beni, abbiamo acquistato casa in comproprietà (50%) e siamo entrambi mutuatari al 50%, l’immobile è adibito ad abitazione principale per entrambi. Mia moglie ha già in comproprietà con il fratello una casa per la quale ha usufruito delle agevolazioni fiscali (iva 4%). L’imposta sostitutiva applicata al mutuo è stata dello 0.25% per la mia parte e del 2% per la sua parte. E’ corretto? In fase di dichiarazione dei redditi ognuno indicherà l’importo relativo alla sua parte(0.25% e 2%) oppure essendo il mutuo cointestato indicheremo metà ciascuno? Mia moglie potrà scaricare la sua parte di imposta sostitutiva e interessi passivi, avendo già usufruito delle agevolazioni?, (trattasi di abitazione principale anche per lei)

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    b. sera,avrei bisogno di un chiarimento,ho una casa cointestata con mio marito.la detrazione del 36% può chiederla per intero mio marito? io non sono a carico . grazie

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    Figlia studentessa
    -universitaria, dal 2010 proprietaria (prima casa) e residente nella città sede universitaria;
    -a carico genitore, residente in città di provenienza;
    -la madre ha pagato corrispettivi rogito e paga interessi mutuo.
    DOMANDA : QUALI SONO I PRESUPPOSTI PERCHE’ LA MADRE POSSA DETRARRE GLI INTERESSI PASSIVI E GLI ONERI NOTARILI?
    Grazie
    G.Martinelli

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      @Giuseppe Martinelli: il presupposto è che la madre sia proprietaria dell’appartamento. Interessi passivi e oneri notarili sono spese detraibili solo per il contribuente interessato e non se le sostiene per conto di familiari a carico. Vedi le istruzioni del modello 730, quadro E: “Alcuni oneri e spese (ad esempio le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, i contributi previdenziali e assistenziali) danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se sono stati sostenuti nell’interesse
      delle persone fiscalmente a carico”.

      Anche specificamente le istruzioni del rigo E7 – Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale: “la detrazione spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).”

      Quindi se la madre acquista ed è intestataria del contratto di mutuo, poi la casa è utilizzata dalla figlia, la madre può detrarre. Se invece la figlia acquista direttamente lei, solo lei può detrarre gli interessi passivi (se ha un reddito).

  65. ciao sono marco volevo porti questa domanda….io ho un mutuo ipotecario cointestato con mia moglie fiscalmente a mio carico su un’appartamento di proprietà al 50% suo e l’altro 50% del fratello…sono anni che mi dicono che non posso detrarre alcuna quota neanche quella di mia moglie….mi daresti qualche spiegazione… se servono altre notizie fammi sapere…grazie

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      @marco lanzi:
      credo che abbiano ragione, non puoi detrarre nulla perché manca il requisito della proprietà.
      L’unico caso in cui è permesso detrarre la quota di interessi di qualcun altro è tra coniugi, però devono essere comproprietari, non puoi detrarre se non sei proprietario neanche dell’1% dell’appartamento.
      Almeno, a me hanno detto così.

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    Salve,
    ho acquistato un immobile (prima casa) e sono proprietario per il 100% ma cointestatario del mutuo con mio padre, in sede di dichiarazione dei redditi tenendo in considerazione che non sono fiscalmente a carico di mio padre e che il le rate del mutuo le pago io al 100% chi detrae gli interessi passive del mutuo?

    Grazie del tempo che mi dedicate

  67. Buona sera Sig.ra Sara, leggendo la sua richiesta di consigli, mi permetto di poterla indirizzare, sulla base di questo momento storico, su due tipologie di mutuo:
    - il variabile con tetto, oppure
    - il variabile con rata fissa e durata variabile,
    pe rulteriori approfondimenti mi rendo disponibile, buona serata

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    VORREI SAPERE SE DUE CONIUGI CHE SI TROVANO IN SEPARAZIONE DEI BENI…L’ABITAZIONE PRINCIPALE INTESTATA SOLO ALLA MOGLIE FISCALMENTE A CARICO DEL MARITO… IL MUTUO INTESTATO AD ENTRAMBI… IL MARITO A SUA VOLTA NEL 730 PUO SCARICARSI L’INTERA QUOTA DEGLI INTERESSI O SOLO LA PARTE DELLA MOGLIE???GRAZIE ROSITA

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    salve,avrei bisogno di una delucidazione:
    mio marito ha acquistato una casa con le agevolazioni di prima casa e l’abitazione è intestata solo a lui.
    Per farlo ha aperto un mutuo in cui io compaio solo come garante e le cui rate vengono scalate da un conto cointestato. Siamo in separazione dei beni ed ognuno ha il suo reddito.
    In questo caso gli interessi passivi del mutuo puo detrarli lui al 100% oppure lui puo scaricare solo il 50% (visto anche che tutte le certificazioni delle banca arrivano intestate ad entrambi)??
    GRAZIE MOLTE

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    Mi riallaccio al quesito di Rosita, sono proprietario di un primo immobile, ora con mia moglie, fiscalmente a mio carico e in separazione di beni stiamo acquistando una seconda casa in comproprietà e con mutuo cointestato. Questo nuovo immobile risulterà per mia moglie (e quindi per la sua relativa quota) come prima casa e abitazione principale. La domanda è: posso usufruire delle detrazioni sugli interessi passivi di questo secondo immobile lasciando come abitazione principale la mia prima casa?
    In caso affermativo, potrò scaricare sul mio 730 l’intera quota degli interessi passivi oppure solo la parte risultante esclusivamente come abitazione principale di mia moglie (essendo fiscalmente a mio carico)? GRAZIE 1000

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    Buongiorno a tutti.La mia situazione è la seguente:sono separato e con la mia ex abbiamo un’appartamento cointestato (nella nquale lei vive con mio figlio) ed un mutuo in corso sempre intestato ad entrambi.Io vivo in un altro appartamento in fitto.E’ vero che non posso scaricare la mia parte degli interessi passivi del mutuo in quanto non avendo residenza nel relativo appartamento non è ritenuta prima casa? A me sembra assurdo, in quanto non ci vivo non per mia scelta e, non solo, oltre a dover pagare la mia parte di mutuo sono costretto a pagarmi un fitto. Possibile che la legge sia così impietosa? Aspetto risposte. GRAZIE da Roberto.

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      Ciao Roberto, separato o divorziato? Con figli o senza? Questo fa la differenza, infatti se solo separato vale la seguente:”per abitazione principale s’intende anche quella adibita a dimora abituale di un suo familiare (coniuge, anche separato, ma non divorziato)”; invece se divorziato ma con altri familiari vale anche: “Il coniuge divorziato che trasferisce la propria dimora abituale in altra abitazione non perde il diritto alle detrazioni se nell’immobile acquistato continuano ad avere la dimora i propri familiari (figli e parenti entro il III grado)”. Questo purchè si va ad abitare in un immobile non di appartenenza (in locazione o in comodato). Quindi se rientri nei suddetti casi conservi il diritto alla detrazione degli interessi passivi.

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        Grazie Marco, tutto chiaro. Comunque sono in stato di separazione e nell’appartamento ci abitano la mia ex moglie con mio figlio di 10 anni. Io sono in una casa in fitto. Quindi ho capito che avrei potuto detrarre la mia quota di interessi passivi. Conosci un riferimento di tale legge, perchè evidentemente il caf al quale mi sono rivolto non sono molto aggiornati, visto che non me l’hanno fatti scaricare gli interessi mutuo? Salutoni e ancora GRAZIE!

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          Ciao Roberto, certo che avresti potuto detrarre la tua quota di interessi, mi sa che devi cambiare CAF :-) , infatti senza rompersi il capo in documentazioni e leggi varie basta prendere le istruzioni del 730, ad esempio quelle del 2011, e leggere a pag. 32 le disposizioni riportate in “Rigo E7 – Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale”, trovi il pdf anche online. Non c’è di che…salutoni.

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    il mio quesito è questo: ho acquistato casa come primo immobile e stipulato contratto di mutuo a settembre 2010 mentre il passaggio di residenza è stato fatto a febbraio 2011 – posso detrarre gli interessi e le spese accessorie sostenute nel 2010? grazie

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    Buonasera a tutti, vi spiego la mia di situazione,chissà che riusciate a togliermi i dubbi!!

    Sto comprando casa avendo il mutuo cointestato con mio padre al 50% e la casa intestata a me e alla mia compagna in egual misura 50 e 50.

    so che in queste condizioni posso detrarre solo il 50% delle tasse perchè mio padre è gia intestatario di una casa,ma la domanda è…
    Nel caso mio padre avesse fatto solo da garante senza essere cointestatario del mutuo, avendo il mutuo intestato al 100% a me e la casa intestata al 50% con la compagna,le detrazioni le avrò in base al 100% di mutuo o al 50% perchè sono intestatario di metà casa??
    grazie a tutti

    GIuseppe

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    Buongiorno a tutti…..
    io e il mio compagno stiamo comprando casa e abbiamo dei dubbi dal punto di vista fiscale. Io sono una studentessa di medicina e mi mi dovrei laureare a novembre 2012 mentre il mio compagno è un lavoratore dipendente da circa 10 anni. Volevamo sapere se, a livello fiscale è più conveniente, intestare il mutuo e l’immobile ad entrambi o solo al mio compagno. Ad esempio intestando il mutuo e l’immobile ad entrambi gli interessi passivi, le spese di intermediazione e le varie detrazioni del 55 e 36% puo detrarle interamente solo il mio compagno che ha reddito è fa 730? Fino a che importo massimo può avere detrazioni?
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti
    Federica

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    Salve la mia situazione è questa, ho una casa e un mutuo cointestato con il mio ex marito, abbiamo acquistato nel 2006 e nel 2008 ci siamo separati. io vivo nella casa acquistata e non lavoro mentre lui paga il mutuo e vorrebbe detrarre al 100% gli interessi ma l’agenzia delle entrate dice che non puo’ in quanto non mi ha + a carico, ma ha solo ns figlio. grazi della risposta

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    Salve, io avrei un paio di quesiti: io e il mio fidanzato vorremmo comprare casa e usufruire delle agevolazioni fiscali. Il mio fidanzato già usufruisce di agevolazioni su un bene immobile come prima casa in comproprietà al 50 % con un suo parente. E’ possibile dunque intestare mutuo e abitazione solo a nome mio per poter usufruire delle agevolazioni fiscali? Dal momento che non percepisco busta paga ma solo un reddito da un appartamento che tengo in affitto ed è di mia proprietà(ma per il quale non ho mai usufruito di agevolazioni fiscali come prima casa, non avendovi nemmeno mai trasferito residenza) è possibile che il mio fidanzato e futuro marito mi faccia da garante? Alternativamente se da garante fosse un mio genitore, il mio futuro marito potrà comunque trasferire la sua residenza nella nostra nuova casa senza perdere la possibilità di continuare a detrarre gli interessi passivi dalla sua casa acquistata prima del matrimonio? Sarà altresì necessario che rimaniamo in separazione di beni e che non risulti a suo carico, per non perdere le agevolazioni? Grazie e arrivederci

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    Buongiorno,
    Sono sposato in separazione di beni.
    Viviamo in un appartamento acquistato da me prima del matrimonio (più di 5 anni fa) con agevolazione prima casa. Mia moglie è a mio carico e non ha proprietà. Abbiamo necessità di acquistare una casa piú grande e non vogliamo vendere l’appartamento. Domanda:
    1. E possibile donare/vendere l’appartamento a mia moglie per potermi intestare la nuova casa ed io usufruiire di nuovo delle agevolazioni prima casa?
    Oppure,
    2. Intestare un 95% della nuova casa a mia moglie ed il 5% a me, cointestando il mutuo in modo tale da avere agevolazioni prima casa sull’acquisto per mia moglie (95% del totale valore casa) e contestualmente detrarre il totale degli interessi del mutuo (essendo mia moglie a mio carico).
    Grazie in anticipo della consulenza.
    Riccardo

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    Buongiorno, la mia situazione è un po’ particolare e non ho trovato riferimenti finora. Nel giugno 2007 io e la mia ex compagna abbiamo acquistato un’immobile adibito ad abitazione principale intestato al 50% a testa e con il mutuo sempre cointestato al 50%.
    Adesso che la nostra storia è finita, io, nel 2012, vorrei intestarmi il suo 50% di immobile e il suo 50% di mutuo. Per il mutuo non c’è problema perchè ho già parlato con la banca e faremo un accollo, visto che comunque i soldi sono sempre usciti da mio conto e tutto risulta dalla documentazione bancaria, e la sua parte di proprietà è ancora tutta da pagare, purtroppo, per molti anni. Per l’immobile non ho ancora chiesto al notaio cosa fare; qualcuno sa quale sia il metodo migliore e meno costoso? Tipo finta vendita o donazione o altro? Chi riesce a darmi qualche consiglio? Vi ringrazio anticipatamente.

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    Buongiorno, io nel dicembre 2007 ho acquistato casa con mutuo agevolato e poichè non ero ancora sposata nell’atto risulto solo io. Nell’agosto del 2008 ci siamo sposati e le rate del mutuo sono iniziate da giugno 2008 ogni 6 mesi per 15 anni. Sono a carico di mio marito al 100% perchè non lavoro e non faccio reddito. La domanda
    è : Può mio marito scaricare le rate del mutuo dato che è lui a pagarle? i patronati in cui sono andata
    chi ha detto di sì chi no..e sinceramente non sò a chi dare ascolto. Spero in una sua risposta. Cordiali saluti.

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    Buonasera. Sono in procinto di acquistare casa che intesterò solo a mia moglie (sono in regime di separazione di beni) per ragioni di opportunità fiscale. Io possiedo già altra casa di abitazione. Vorrei accendere un mutuo cointestato. Posso detrarre tutti gli interessi del mutuo.
    Vi ringrazio anticipatamente

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      Non credo giuseppe che tu possa detrarre neanche una parte degli interessi del mutuo, se l’appartamento non sarà intestato almeno in parte anche a te. E’ esattamente la situazione in cui mi trovo io, a me è stato detto che è necessario condividere non solo il mutuo ma anche la proprietà.

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    mia figlia ed io nel 2012 acquisteremo un appartamento prima casa per
    entrambe con mutuo cointestato al 50%.Io sono pensionata e posso scaricare la mia quota di interessa passivi. Mia figlia attualmente è dispoccupata e se non dovesse lavorare nel 2012 per scaricare la sua quota di interessi passivi del mutuo deve fare l’unico per denunciare al fisco la sua parte di appartamento e quindi può scaricare gli ineterssi passivi? Grazie di una vostra risposta.Cordiali saluti

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      Chi non ha un reddito non può scaricare nulla, così come se quello che si paga di tasse sul reddito è inferiore alla cifra da scaricare, si potrà scaricare solo fino all’azzeramento delle tasse da pagare. Comunque appena tua figlia lavorerà potrà iniziare a scaricare gli interessi dal reddito, anche se nei primi anni non avrà potuto farlo.

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