Egidio Vacchini, GUIDA AL MUTUO SU MISURA, per non finire strangolati dalla scelta sbagliata.

Di inrosso 27 aprile, 2009, 8:00 am

Egidio Vacchini

Egidio Vacchini

Come trovare il mutuo giusto?

A chi chiedere informazioni?

Quali sono i passi da compiere? Come tutelarsi da rischi e imprevisti?

Nonostante il periodo economico difficile, le persone vogliono e devono continuare a progettare il proprio futuro, ma per farlo hanno bisogno di strumenti adeguati per confrontarsi con le mutevoli condizioni di mercato.

Le 100 pagine salvavita di Guida al mutuo su misura forniscono a tutti, anche non esperti, in modo chiaro e sintetico, gli elementi per:

- accendere un mutuo per l’acquisto della casa, scegliendo quello più adatto alle esigenze di ciascuno
- sostituire il proprio mutuo con un altro, usufruendo delle opportunità offerte dalla legge
- richiedere un finanziamento per ottenere nuova liquidità
- valutare costi, rischi e benefici (anche fiscali) delle diverse opzioni presenti sul mercato.

Egidio Vacchini è tra i fondatori di Progetica (progetica), di cui è AD e responsabile dell’area mutui casa/indebitamento.

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5 commenti a Egidio Vacchini, GUIDA AL MUTUO SU MISURA, per non finire strangolati dalla scelta sbagliata.

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    Ricordiamo che il volume sarà disponibile in libreria dal 6 Maggio 2009.

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    La domanda e sempre la stessa sì il tasso variabile e sceso e chi ci dice che rimarrà sempre così, per tutelarsi non è meglio scegliere il tasso fisso? che problemi le domande sono sempre le stesse, alla fina chi ci guadagna è sempre la banca…………….

  3. Rispondo a Tina,
    sicuramente la differenza che c’è oggi tra tasso fisso e variabile non rimarrà la stessa in futuro, e potrebbe accadere (come è capitato lo scorso anno) che il fisso potrebbe addirittura risultare più basso del variabile.
    Per questo motivo è buona cosa non guardare il tasso di oggi, ma sopratutto quale rata mi posso permettere e se (e quanto) mi posso permettere che vari nel tempo. Meglio pagare di più ora, ma stare tranquillo per l’intera vita del debito, o puntare ad un vantaggio immediato assumendomi dei rischi che possono essere anche alti (aumenti, anche se per periodi limitati, del 30-40% dell’importo della rata, in questi anni ne abbiamo visti).
    Le banche quando pubblicizzano tassi “magici” giocano solo sul desiderio di tutti noi di “fare l’affare”; chiedamo invece che ci forniscano delle simulazioni su come le rate dei mutui si comportano in differenti scenari di mercato e poi facciamo le nostre valutazioni. Ricordiamoci che noi siamo i responsabili delle scelte che facciamo (anche di quelle finanziarie), alle banche di darci un mutuo a tasso variabile o fisso non cambia molto il loro margine è lo spread che applicano.
    I discorsi non si esauriscono qui, naturalmente, occorrerebbero tempo e molte pagine a disposizione.

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    Di fronte alla scelta tra tasso fisso e variabile sicuramente è vero occorre guardare al futuro, alla propria capacità di riuscire a rimborsare le rate del mutuo nelle varie circostanze economiche che si verranno a creare. Solitamente l’intermediario alla domanda ” Lei cosa mi consiglia è meglio il fisso o il variabile? ” risponderà “dipende dalla previsione dei tassi” o almeno questa è la risposta che personalmente mi diedero qualche anno fa. Impossibile prevedere con esattezza l’andamento dei tassi, ieri c’è stato un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse, la settima consecutiva adoperata dalla BCE portando il costo del denaro a partire dal 13 maggio all’1%.
    L’euribor è molto basso e si prevede che almeno per tutto il 2009 rimarrà stabile ma sicuramente nel medio lungo termine ci sarà la ripresa. Purtroppo ciò non si traduce in un vantaggio per i clienti in quanto le banche continuano ad aumentare lo spread ed è previsto un ulteriore aumento di quest’ultimo: 0,10 sui mutui a tasso variabile di durata tra 15 e 20 anni e dello 0,15 per i mutui a tasso fisso. Le banche si difendono dicendo che ciò è dovuto all’aumento dei costi per l’accesso ai prestiti interbancari e all’ aumento delle pratiche in contenzioso, non pochisono quelli che pensano che se ne stiano approfittando. Per chi decide di passare al fisso un ulteriore brutta notizia l’eurirs a 15 anni che è un indice di riferimento per chi studia le previsioni dei tassi è aumentato ieri era 3,96% questo secondo gli esperti si traduce in una prospettiva inflazionistica nei prossimi 10 15 20 anni. Detto questo per chi è avverso al rischio non ha una perfetta gestione del suo risparmio e riesce a pagare oggi malapena la rata del mutuo, forse per lui il fisso è la scelta migliore in quanto se si dovesse riavere un’impennata improvvisa dei tassi si troverebbe in serie difficoltà. Se invece si ha una buona gestione dei propri risparmi anche se si è avversi al rischio si può optare a mio avviso per il tasso variabile. Se per esempio, oggi e in previsione delle nostre entrate future siamo disposti a pagare diciamo un fisso del 5,3% a fronte di un variabile del 3,3% potremmo optare per un mutuo a tasso variabile ma destiniamo i due punti percentuali di differenza su un conto deposito come salvagente nei momenti in cui il variabile dovesse diventare insostenibile. Questa potrebbe essere una buona soluzione ma richiede un buon senso e una minima capacità di gestione dei propri risparmi.

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    chi sa dirmi di quanto aumenterebbe la durata se scegliessi di accendere un mutuo a tasso variabile ma con rata costante se il tasso aumentasse di soli 2 punti percent.? ponendo il caso di iniziare adesso un mutuo per 20 anni..
    grazie

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