Ma è Davvero Illegale il Piano di Ammortamento alla Francese?
Di inrosso 22 gennaio, 2010, 8:00 am
Si legge da un po’ di giorni su quotidiani on line e testate giornalistiche più o meno importanti dell’illegalità del calcolo del mutuo secondo il piano ammortamento francese, notizia ripresa anche su Blog di interesse nazionale e non. Perché tutto questo rumore? E’ vero tutto ciò che si legge?
Ancora una volta protagonista è l’Adusbef (associazione dei consumatori) già citata in questo blog (e non biasimata) di non aver aderito alla moratoria, ufficializza una class action nei confronti del colosso bancario Unicredit e Bankitalia, ritenendo che questo gruppo bancario applica ai propri clienti un calcolo degli interessi composto (anatocismo) per i mutui erogati secondo il piano di ammortamento francese.
Adusbef in un comunicato stampa asserisce che i mutuatari vengono gravati di un ulteriore costo pari a circa l’1,20% di interesse, ribadendo che l’intento di questa iniziativa è quello di far risarcire i mutuatari del denaro sborsato ingiustamente dovuto ad un calcolo errato dell’importo della rata.
Tesi avallata soprattutto visto quanto accaduto nel Ottobre 2008 quando il Tribunale di Bari condannava il Banco di Napoli a risarcire un Imprenditore pugliese il quale dimostrava, avvalendosi di una perizia tecnica, che le rate dei suoi mutui stipulati nel 1988 e 1989 erano stati calcolati utilizzando l’interesse composto e non quello semplice (come previsto).
Noi in merito all’argomento proclamiamo calma ed intelligenza, poiché nonostante nel caso specifico il piano di ammortamento è stato costruito utilizzando l’interesse composto, questo non vuol dire che il piano di ammortamento francese è illegittimo o illegale, come sembra affermare più di qualcuno.
Veniamo al punto, nei casi in esame è stato dimostrato che le rate erano state calcolate secondo l’interesse composto e questo non veniva riportato sul contratto, la legge sancisce che gli interessi composti possono essere applicati solo quando è maturato l’interesse effettivo e mai prima (come avviene nell’ammortamento francese), in parole più semplici l’anatocismo si può applicare solo quando le rate del mutuo sono già scadute, siccome nel calcolo del piano di ammortamento francese le rate devono ancora essere pagate non è possibile applicare l’interesse composto come avvenuto all’imprenditore pugliese.
Se ciò dovesse verificarsi la banca è costretta a risarcire il proprio cliente del denaro ingiustamente pagato in eccedenza. Tuttavia è da considerare che la sentenza è valida solo sul caso specifico dove sicuramente non erano stati definiti esattamente i tassi applicati, Adusbef riferisce che tale comportamento potrebbe essere stato applicato a molti altri casi, ciò è ben lontano da dire che il piano di ammortamento francese è illegale.
Di sicuro il piano di ammortamento francese è di gran lunga più conveniente per le Banche che per i clienti, in quanto le rate iniziali sono composte inizialmente da una quota di interesse molto più cospicua rispetto alla quota capitale da rimborsare.
Il caso in esame “Bari” non deve trarre in inganno in quanto noi sappiamo tutti che attualmente il tasso di un mutuo è indicizzato in base a dei valori di riferimento (eurirs, euribor, bce) valori ben specificati sul nostro contratto di mutuo, in quei mutui si parlava di tasso di interesse non agganciato ad un tasso di riferimento, pertanto oggi utilizzando una delle tante calcolatrici che si trovano in rete è facile individuare se il nostro piano di ammortamento è illegale o meno, anche perché come detto gli interessi da pagare sono ben determinati univoci e facilmente verificabili. Inoltre bisogna sapere che nel casi di un mutuo a tasso variabile calcolato secondo un piano di ammortamento francese le banche ad oggi utilizzano due tipi di sistemi per determinare l’importo delle rate a seconda della variazione del tasso:
1) Ricalcolo del piano di ammortamento ogni qual volta il tasso varia, come se iniziasse da zero;
2) Mantenimento del piano di ammortamento del capitale originario (quello previsto alla prima rata) e calcolo degli interessi in base al capitale residuo ed al tasso del momento;
Una volta esaminato il proprio caso sarà molto facile capire in che modo vien calcolata la rata del proprio mutuo, tenendo presente che la quasi totalità della banche utilizza il secondo metodo, ovvero il mantenimento del piano di ammortamento originario. Per saperne di più vi consigliamo di leggere questo articolo: come cambia il piano di ammortamento dopo la variazione del tasso.
Comunque se si hanno dei dubbi in merito è consigliabile rivolgersi ad un professionista del settore per avere consigli e rassicurazioni in merito, prima di avventurarsi in peripezie giudiziarie.
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