Mutui Del Futuro, Parola D’Ordine Flessibilità
Di inrosso 18 dicembre, 2009, 10:21 am
Siamo da tempo abituati a sentir parlare del concetto di flessibilità legato all’occupazione, tutt’oggi sono molte le discussioni e i dibattiti legati ai pregi e difetti che vengono ad esso associati. Sappiamo che l’esigenza di flessibilità del posto di lavoro è nata in risposta ad esigenze del mercato e anche se viene accusata di indurre alla precarietà, per molti è l’unica soluzione in un contesto economico instabile in grado di favorire l’occupazione. Tralasciando le riflessioni legate al mondo del lavoro che seppur interessanti non sono di nostra competenza, ci serviamo di questa introduzione per introdurre il concetto di flessibilità al settore creditizio in particolare alla concessione di prestiti e mutui.
Anche per il settore finanziario si sta cercando di trovare una risposta all’esigenze sempre più complesse del mercato. Le famiglie e le imprese si trovano ad affrontare pesanti scossoni dei tassi e mutamenti imprevedibili delle proprie condizioni economiche, basti pensare a chi ha contratto un mutuo a tasso fisso alla fine del 2008 ed ha subito passivamente il ribasso dei tassi a vantaggio di chi invece aveva scelto un variabile trovandosi a festeggiare il notevole ribasso della rata, o a chi in seguito alla recente e tutt’ora in corso crisi economica si è trovato disoccupato e senza alcuna fonte di reddito per coprire i propri impegni finanziari. Fronteggiare così situazioni assai difficili che è impossibile anticipare e pianificare per un arco temporale medio lungo.
In risposta a tali situazioni si assiste all’aumento dell’offerta di prodotti finanziari in grado di stare al passo con i tempi. Si stanno dimostrando vincenti le scelte di alcuni operatori di offrire prodotti alternativi al tradizionale prestito e mutuo, anche in considerazione del fatto che gli interventi governativi a sostegno delle famiglie in difficoltà o non sono tempestivi o sono insufficienti o inesistenti.
Si sta assistendo ad un graduale disinteresse verso il predominante piano di rimborso a rate costante detto alla francese a favore di mutui flessibili, prodotti sempre più personalizzati che tengano conto delle esigenze della propria clientela. Si fanno spazio dunque i prodotti che permettano la rinegoziazione delle condizioni durante la durata del finanziamento, mutui a tasso fisso o variabile con possibilità di variare periodicamente la tipologia di tasso, prodotti a tasso fisso legabili all’andamento dell’ Eurirs a 2-5 anni e non a 25 anni, mutui a tasso variabile che prevedono la presenza di CAP, mutui a tasso variabile a rata costante, mutui a rata crescente o decrescente, mutui offset che prevedono la compensazione degli interessi passivi del mutuo con quelli degli interessi attivi che maturano sui risparmi accantonati sul proprio conto corrente, mutui che prevedono un piano d’accumulo iniziale e successivamente al risparmio inizia la fase di rimborso, ecc.
Ci sono dunque soluzioni sempre più innovative che fanno sperare di poter ottenere finanziamenti personalizzati e flessibili che permettano di monitorizzare e adeguare il proprio mutuo per tutta la durata dello stesso. Finanziamenti simili ad un investimento finanziario. Esser seguiti dal mediatore/promotore non solo nella fase iniziale di contrattazione ma durante tutto il finanziamento.
Tuttavia la maggior scelta, la possibilità di esercitare un’opzione o di rinegoziare non è priva di costi, confrontare soluzioni così differenti sarà molto più difficile e si rischia di ritrovarsi in una gran confusione, occorre sapere bene di cosa si ha bisogno e cosa si vuole ottenere, sarà importante essere seguiti da consulenti seri di fiducia e professionali per poter effettuare veramente la scelta migliore.

