Mutuo per acquisto casa da ristrutturare, garante: ipoteca si ipoteca no?
Di inrosso 28 ottobre, 2009, 12:17 pm
Salve, siamo una giovane coppia io impiegato 27 anni contratto a tempo indeterminato 1300/mese, lei 27 anni laureata psicologia lavoretti a destra e sinistra contratto servizio civile di un anno 400/mese.
Stiamo tentando di acquistare una casa da ristrutturare con un budget di 80.000 Euro del valore 150.000 E con costi di ristrutturazione pari a 100.000 E valore finito dell’immobile oltre 270.000 E.
Per qualche anno dovrà esserci un garante finche la mia compagna non avrà un contratto più dignitoso e redditizio.
E’ possibile chiedere un mutuo in questa circostanza senza che la banca ponga nessuna ipoteca sulla casa del garante già finita di pagare e senza alcun tipo di finanziamento leasing od altro in capo ad esso?
Il garante per lei sarebbe suo padre ex ferroviere in pensione non so quanto ha di pensione.


Carbone Umberto
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28 ottobre 2009 12:22
La garanzia viene estinta con l’estinzione del mutuo,pertanto il garante
rimarrà coinvolto sino alla scadenza od all’estinzione anticipata del
finanziamento.
CREDITWEB.IT
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28 ottobre 2009 12:27
Il garante non deve intervenire dando in ipoteca la sua casa ma viene inserito nel mutuo solo a livello reddituale.
Da alcuni calcoli fatti, con il tuo reddito quello della tua ragazza e quello del garante potete prendere tranquillamente 150.000 Euro in 25 30 anni con un tasso variabile ed opzione al fisso ed ipotecando solo la casa che state acquistando.
Ge.S.A.F. Consulting
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28 ottobre 2009 12:33
Premesso che non ho ben capito a quanto ammonta il mutuo, provo a spiegarmi con un esempio:
Finalità del mutuo: acquisto 80.000 + ristrutturazione 100.000,00 totale 180.000,00 euro.
Reddito disponibile mensile euro 1.300,00 (il reddito della convivente e’ difficilmente valutabile).
Importo rata mutuo a tasso variabile: tra 667 e 681 euro a seconda della banca con spese tra 2.000 e 3.000 euro importo rata mutuo a tasso fisso: tra 978 e 1.050 euro a seconda della banca spese identiche a quelle a tasso variabile.
Considerando solo lo stipendio fisso l’indebitamento a tasso variabile risulta essere pari a circa il 51% mentre a tasso fisso risulta pari a circa il 77%.
E’ evidente che in questa situazione non solo le banche difficilmente erogheranno ma anche in presenza di un garante (che non concorre al pagamento della rata) la rata e’ difficilmente sostenibile da parte dei richiedenti.
Per quanto riguarda il mutuo a tasso variabile bisogna inoltre tener conto che i tassi possono solamente crescere e con essi anche l’importo della rata.
Emanuele
2 novembre 2009 15:59
Grazie delle risposte e della precisione adesso quando parlerò con le banche sarò più informato.