Perchè non è ancora applicato il rimborso dei mutui previsto dal decreto anticrisi (tetto 4%)

Di inrosso 2 luglio, 2009, 4:53 pm

Sono tutt’oggi in attesa che la mia banca mi rimborsi la differenza di interessi riferita al famoso tetto del 4% applicato ai mutui a tasso variabile. Nei primi mesi del 2009 il tasso applicato ha superato la famosa soglia e quindi dovrei avere diritto al rimborso, fermo restando ho già verificato, sono in possesso di tutti i requisiti. Ai vari solleciti la mia banca risponde che è ancora in attesa di chiarimenti dall’Abi sulle modalità con cui dovrà essere applicato il rimborso. Per quale motivo ancora non vi è l’applicazione di questa norma, le banche ne stanno approfittando? 

Puntare il dito contro uno o più responsabili è sempre molto difficile, le parti ineressate tendono sempre a far scarica barile, possiamo comunque tentare di capire dove si è arenato il decreto che nelle sue buone intenzioni non è riuscito ancora a portare ai risultati sperati.

Senzaltro una norma più chiara avrebbe facilitato l’applicabilità della stessa senza lasciar spazio ad eventuali pretesti, i dubbi sollevati dai vari istituti hanno portato oltre ai ritardi sull’applicazione anche alla produzione di una serie di circolari chiarificatrici e si è in attesa di un’ulteriore circolare da parte dell’ABI che invita le banche ad accettare l’autocertificazione per tutti i clienti.

Di fatti l’autocertificazione inizialmente era prevista solo per quei clienti che pur avendo i requisiti al fine dell’applicazione del tetto del 4% non erano presenti nelle liste redatte a cura dell’Agenzia dell’Entrate e trasmesse alle banche. Nonostante tali liste siano già pronte da marzo c.a. sembrano esserci intoppi sulla trasmissione di tali dati ai singoli istituti. Per cui alcune banche dichiarano ancora di non aver ricevuto tali liste, e qui l’ulteriore intoppo sui rimborsi.

Consentendo l’autocertificazione per tutti si dovrebbe aggirare almeno questo ostacolo.

A favore delle banche andrebbe poi detto che le stesse rimborseranno direttamente i propri clienti aventi diritto ma a loro volta non verranno rimborsate direttamente dallo stato ma usufruiranno del credito di imposta, se non fanno i salti di gioia sono da capire.

Comunque prima o poi questi rimborsi ci saranno e non c’è da preuccuparsi in quanto saranno retroattivi, considerando l’andamendo dei tassi non sono neppure così cospicui se presi individualmente, non c’è da arricchirsi.

Per fortuna possiamo dire che l’adeguamento dei tassi che ha prodotto il mercato ha scongiurato l’aumento delle rate dei mutui e quindi l’importanza dello stesso intervento sta via via scemando complice i ritardi sulla sua applicazione.

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