Ecco come sono riuscito ad ottenere la sospensione del mutuo

Di inrosso 22 luglio, 2009, 5:00 am

Molte sono le richieste di aiuto e domande di utenti che disperatamente cercano di ottenere la sospensione delle rate del mutuo, per fortuna tra le tante testimonianze raccolte ve ne è anche qualcuna positiva, come quella di Andrea.

Andrea si è trovato in gravi difficoltà insieme alla sua famiglia a causa della perdita del lavoro e delle sempre più schiaccianti rate del mutuo, con tenacia e affrontando i vari ostacoli Andrea è riuscito ad ottenere la sospensione del mutuo, un periodo di respiro che gli permetterà di trascorrere sicuramente queste giornate con più serenità. Abbiamo chiesto ad Andrea di scrivere la sua storia nella speranza che possa essere di aiuto a chi come lui sta affrontando questa problematica. Andrea ce l’ha fatta potresti farcela anche tu.

Nel 2001 io e mia moglie abbiamo acceso un mutuo di 20 anni presso la Banca Unicredit Filiale di P.zza Cordusio, purtroppo  alla fine del 2007 la mia ditta ha chiuso e io sono rimasto senza lavoro mentre mia moglie continua a lavorare regolarmente.
Con enormi sacrifici siamo riusciti a pagare le rate del mutuo regolarmente per tutto il 2008 che nel frattempo aveva raggiunto una rata altissima ( considerando che era partita da 1.667,00 euro mensili  è arrivata anche a 2.275,00 euro….), alla fine dell’anno abbiamo ricevuto dalla banca la lettera per aderire alla Tremonti che ci avrebbe portato la rata a 1.776,00 mensili, alla quale abbiamo aderito anche se sarebbe stata comunque molto onerosa per le nostre finanze avendo comunque una sola entrata, e soprattutto a conti fatti molto dispendiosa al termine dei 15 anni rimanenti.
Quindi a gennaio siamo andati a parlare con Unicredit, presso la nostra filiale di competenza, avendo una situazione di pagamento rate regolare chiedendo se esisteva una possibilità di poter abbassare in qualche modo l’importo mensile magari rinegoziando il mutuo o facendo una surroga o altre soluzioni.
Illustriamo la nostra situazione e da lì inizia il nostro calvario:

come prima cosa abbiamo parlato con un funzionario e la responsabile dell’ufficio i quali hanno avuto non poche difficoltà a trovare la nostra pratica in quanto il mutuo era stato cartolarizzato e quindi non si riusciva a capire chi se ne doveva occupare, comunque ci siamo lasciato che c.a. In 15 giorni avremmo avuto delle notizie e che forse si poteva aderire al progetto ” INSIEME ” anche se era difficile in quanto non avevamo i requisiti visto che  il nostro reddito del 2007 superava abbondantemente i 25.000,00 euro di reddito lordo, questo avveniva nei primi 15 giorni di gennaio.

Dopo un mese di continue visite alla Filiale e innumerevoli telefonate dopo c.a. 1 mese finalmente parlo con la responsabile che mi comunica che purtroppo non abbiamo i requisiti per la sospensione del mutuo e non possiamo tanto meno rinegoziarlo, noi abbiamo chiesto di portarlo a 30 anni almeno la rata si sarebbe abbassata, ma ci viene risposto che  non abbiamo le garanzie per poterlo fare ( il reddito di mia moglie non è sufficiente per l’importo che ancora dobbiamo….), ci danno anche un velato consiglio di pagare le rate e che sarebbero stati solo problemi nostri a recuperare i soldi altrimenti purtroppo la banca ci avrebbe portato via la casa e ci danno vari numeri di telefono per parlare con vari uffici che forse riuscivano a darci delle soluzioni, cominciamo quindi a farli tutti parlando con un numero imprecisato di persone le quali la maggior parte delle volte non sono neanche degli uffici che se ne occupano…. ricevendo le più svariate risposte, addirittura le più fantasiosa da parte di un addetta del recupero credito quella che se noi continuavamo a versare 1.000,00 euro al mese la banca non si sarebbe mai mossa per recuperare il debito e quando potevamo con calma avremmo potuto pagare le differenze, ovviamente una informazione molto rischiosa in quanto dopo 4 rate di insoluto la banca poteva avviare le pratiche per portarmi via la casa detta probabilmente da una persona che non aveva la minima competenza….ma comunque occupava un posto di recupero credito…. meglio non commentare…..

A questo punto non ci siamo persi d’animo, soprattutto per il fatto che non volevamo perdere gli anni di sacrifici e abbiamo continuato a contattare tutti gli uffici possibili di Unicredit e abbiamo scritto a tutti quelli che potevamo, Abi ( esiste il sito e una sezione per le lamentele) a tutte le trasmissioni televisive, ( Striscia la Notizia, mi manda Raitre, molte testate giornalistiche), devo però precisare che nessuno mi ha risposto e non so che fine ha fatto la nostra protesta o se sia realmente servita, ma comunque l’abbiamo fatta, sono comunque convinto anche che io sono un singolo se forse a tutti questi organi scriviamo in tanti magari si troveranno costretti a darci almeno ascolto.

Verso il 10 maggio quando quasi avevamo perso tutte le speranze siamo stati contattai dal Sig. Gianguido Dorigo del Centro Mutui Privati Milano Cordusio il quale mi dava un appuntamento per il giorno 13 maggio.

Ci rechiamo all’appuntamento e bisogna dire che dopo un calvario durato mesi e aver parlato con tantissime persone finalmente trovo una persona molto preparata la quale non solo mi spiega tutto con una precisione insperata, e ci fa preparare i documenti necessari ( lettera di licenziamento e redditi del 2008)  ma con tutta la sincerità del caso mi fa compilare la domanda per aderire all’iniziativa INSIEME 2009 spiegandomi molto chiaramente di cosa si tratta e comunque dicendomi che di garanzie non ce ne sono ma che comunque mi avrebbe tenuto informato degli sviluppi,

Da qui sembra che la situazione comunque non cambi in quanto continuo a telefonare ma le riposte relative alla mia pratica se era stata accettata o no continuavamo a non  riceverle, l’unica differenza e non da poco è che almeno parlavo con un ufficio competente e persone competenti, mi sento in dovere di segnalare anche il fatto che purtroppo il Sig. Dorigo per un certo periodo non c’era ma il suo collega Sig. Bera era comunque sempre disponibile e altrettanto preparato.

Una considerazione a questo punto la trovo doverosa:

anche se non avevamo ancora risposte certe almeno avevamo un riferimento e vi posso garantire che a livello psicologico ci ha aiutato moltissimo, anche solo per il fatto che non ci sentivamo un semplice “numero di conto….” ma abbiamo riavuto una sensazione di contatto umano che oramai sta sparendo…. In fondo penso basti veramente poco far sentire i CLIENTI…. perchè comunque nessuno dovrebbe mai dimenticare che questo siamo, visto che loro guadagnano soprattutto dalle persone che chiedono i soldi …..

A conclusione della vicenda il 26 giugno veniamo nuovamente contatti dal Sig. Dorigo e ci informa che è stata accettata la nostra pratica al progetto INSIEME 2009 per la sospensione del mutuo che in data 17 giugno 2009 siamo andati a perfezionare ponendo le nostre firme, in sostanza dice questo:

ci vengono sospese le rate dal 28 febbraio 2009 al 31 gennaio 2010, dal 28 febbraio 2010 riprenderà l’addebito delle rate, resta inteso che nel “periodo di sospensione” delle rate non si procederà con alcuna segnalazione di insoluto alle banche dati relative alle rate sospese.

Durante il periodo di sospensione delle rate la banca provvederà al pagamento del premio assicurativo.

” LA SOSPENSIONE VERRA’ REALIZZATA SENZA NESSUN AGGRAVIO A SUO CARICO METTENDO A SUA DISPOSIZIONE UNA FACILITAZIONE CREDITIZIA CHE VERRA’ UTILIZZATA DALLA BANCA DURANTE IL PERIODO DI SOSPENSIONE PER PAGARE A SUO NOME LE RATE ALLA SOCIETA’ CUI E’ STATO CEDUTO IL MUTUO. LA PREDETTA FACILITAZIONE DOVRA’ POI ESSERE RIMBORSATA ALLA BANCA SENZA PAGAMENTO DI ALCUN INTERESSE, SPESA OD ONORE AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI GIA’ PREVISTI DALLE RATE SOSPESE AL TERMINE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO ORIGINARIO DEL MUTUO.

Concludo dando un consiglio a tutti quelli che si trovano purtroppo nella nostra situazione, noi abbiamo parlato con il mondo e siamo veramente andati a “disturbare” tutti quelli che potevamo…. ci siamo imbattuti in una marea di persone incompetenti e alcune volte anche molto maleducate, ma alla fine fortunatamente ci sono ancora persone gentili e preparate che se possono ti aiutano.

Quindi non fermatevi mai alla prima risposta negativa e continuate a mantenere un ” dialogo civile” per non passare mai dalla parte del torto, cercate di andare sempre più in alto partite dal segretario, direttore, funzionario e se potete andate alle sedi centrali, certo bisogna dedicare tanto tempo e tantissima pazienza ma per nostra fortuna questa volta ha pagato.

Un bocca al lupo a tutti e spero veramente che la nostra esperienza possa veramente aiutare altre famiglie in difficoltà.

Andrea Carena

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7 commenti a Ecco come sono riuscito ad ottenere la sospensione del mutuo

  1. Sono contento per voi, io in passato sono riuscito ad ottenere da Banca per
    la Casa (UNICREDIT) la riduzione dello spread per un militare ferito in
    Afghanistan ( circa due anni fa) che ha perso l’uso delle gambe contattando
    i miei canali ed accorando la situazione. Devo dire che, aldilà della crisi
    e della scarsa liquidità delle Banche, bisogna avere la fortuna, cosa usuale
    nel passato, di “parlare” con persone, e non, come purtroppo accade spesso,
    attraverso i freddi computer:
    saluti

  2. Compilimenti al sig. Andrea per la sua perseveranza!
    Sicuramente avere un mutuo con una grande banca non aiuta nella “personalizzazione” del rapporto; la cinghia di trasmissione delle informazioni in strutture vaste e burocratizzate è molto lunga e può rappresentare una vera e propria “palude” nella quale anche le iniziative interessanti ed utili al risparmiatore si perdono o cambiano connotati.
    Credo che le banche più piccole, da questo punto di vista, possano offrire un servizio più celere e “umano”, anche se, magari, essendo dotate di una forza economica inferiore non possano effettuare interventi altrettanto efficaci.
    Il caso descritto, fortunatamente andato a buon fine, ci permette però di sottolineare come sia ormai sa sconsigliare la sottoscrizione di debiti di forte importo e lunga durata senza adottare le opportune cautele del caso.
    Lo so che il costo di polizze caso morte, infortuni, invalidità permanente o perdita del lavoro può sembrare alto o comunque rappresentare un balzello ulteriore al forte impegno che ci si sobbarca con l’acquisto della casa.
    Queste coperture ci permettono però di affrontare il mutuo con maggiore serenità. In pochi anni il mondo del lavoro, la previdenza, la sanità sono profondamente cambiati e molte sicurezze che avevamo nel passato oggi non ci sono più, e dobbiamo sempre più essere coscienti che siamo chiamati (e lo saremo sempre più in futuro) ad essere i soli responsabili dei nostri destini economici.

  3. img

    Il problema principale secondo me sta nel fatto che purtroppo noi abbiamo un sistema creditizio ( banche nello specifico) che non credono nelle persone o nelle iniziative e si basano solo su continui calcoli per erogare il prestito, che sono freddi, quanti di noi ci siamo sentiti rispondere alla domanda di un finanziamento che tipo di garanzia ha? A me in passato mi hanno addirittura risposto:
    ” ma se lei avesse dei fondi li potrebbe mettere a garanzia e l’erogazione sarebbe più rapida e meno costosa…..” io adesso dico ma se avessi soldi verrei a chiederveli!!!!!
    A differenza di altri paesi che credono molto nella imprenditoria o nei progetti….. Ma qui mi sa che entriamo in una sfera molto complessa…
    Il famoso detto che dice ” LE BANCHE TI DANNO L’OMBRELLO QUANDO C’E’ IL SOLE E TE LO TOLGONO QUANDO PIOVE” calza a pennello.
    Io mi ricordo che una volta si andava dal direttore gli si spiegava il problema o una nuova iniziativa e se lui ti dava fiducia ti aiutava, adesso hanno tolto sempre più potere decisionale e quando chiedi qualche cosa aprono le pagine sul pc e vedono i famosi numeri e se non superano i paletti che hanno non c’è niente da fare….. bisognerebbe tornare al rapporto umano ma questo significherebbe che loro si esporrebbero a dei rischi e come ben sappiamo le banche di rischi “imprenditoriali” non ne vogliono correre.
    Anche se poi vediamo che in passato e sicuramente anche nel presente…. hanno dato soldi basando il tutto sui dei pezzi di carta che poi è adirittura risultato falso….. ( Parmalat….)
    Oggi lo strumento più usato dagli istitu di credito è il famoso “Crif”…. provate ad andare a vedere come funziona e cosa c’è scritto basta fare una richiesta vedrete che c’è tutta la nostra vita anche se paghiamo in ritardo una bolletta della luce il problema è che non dice il perchè ” potrebbe anche essere stata una semplice dimenticanza…..” ma per loro sei considerato cattivo pagatore.
    Credetimi se fate la richiesta quello che arriva non è quello che usano le banche, non ci sono tutti i dati che avete voi i loro sono molto più completi.
    Un esempio: dopo alcuni anni in caso di sofferenza dovrebbero esserci le cancellazioni infatti su quelli ufficiali esistono ma sui loro data base rimangono per sempre……. E li usano come parametro di rischio.
    E perchè quando vi rifiutano un finanziamento non vi spiegano mai il vero motivo? Semplice non vi possono dire la verità visto che basano le decisioni su cose passate e magari molto vecchie che non dovrebbero neanche avere più…..
    Il problema rimane però quello di sempre noi risparmiatori siamo piccoli loro sono i colossi con fior fiore di Avvocati e avere ragione risulta spesso ( o mai) impossibile, dovremmo tornare come si faceva una volta a tenerci i soldi sotto il materasso, solo che adesso non si può più neanche fare visto che le nuove leggi e la nuova tecnologia non lo permetteno, potremmo fare come hanno fatto molti ripsrmatori in altri paesi e andare in banca e chiedere di portare via i nostri soldi…. vedi come li metti in crisi visto che di soldi veri oramai forse ne ha di più un benzinaio o un macellaio i loro sono tutti virtuali.
    Spiegatemi perchè sugli assegni c’è scritto ” A VISTA PAGATE PER QUESTO ASSEGNO BANCARIO” ma in molte filiali se adirittura supera i 1.000,00 euro i contanti non te li danno ma li devi versare per forza sul conto? E quando lo versiamo loro hanno il bene fondi immediato e noi invece sul conto lo abbiamo dopo non prima di 3 giorni, se ci vabene…..
    Ma come ho detto prima qui forse entriamo in una sfera complessa e nessuno vuole aprire questo coperchio……..

  4. Io credo che il nocciolo della questione sia che gli istituti bancari
    debbano tornare a svolgere il loro compito, ovvero: il credito.
    Purtroppo, negli ultimi anni si sono inventati diversi strumenti finanziari
    per “giocare” con i soldi dei clienti, quindi bond, obbligazioni, future e
    quant’altro di diavoleria, con un folto esercito di promotori o pseudotali,
    appoggiati dai colossi americani ed inglesi che in nome del business, hanno
    assorbito immondizia e così come l’immondizia genera effluvi ed avvelena
    l’ambiente se la discarica non è controllata, così questi titoli hanno
    avvelenato il mercato. Quando le Banche si sono accorte del guaio che
    avevano combinato, hanno chiuso i forzieri ed hanno additato alla crisi dei
    mutui “subprime” il vaso di Pandora che si è scoperto ed ora, a chi chiede
    credito, rispondono che sono in crisi di liquidità, ma stranamente, nella
    mia zona, una città di provincia, primarie banche hanno finanziato per 30
    milioni di euro una ditta di costruzioni per la realizzazione di un
    grattacielo, di non so quanti metri, adibito principalmente ad uffici, manco
    fossimo a Londra o a New York.
    In finale, osservando il mercato del credito, attualmente solo le strutture
    locali, ovvero banche popolari o di credito cooperativo sono ancora a misura
    d’uomo, e finchè non passa questa bufera, il mio consiglio è di rivolgersi a
    loro, fermo restando il tipo di intervento richiesto, che non sia cioè tipo
    “subprime”

  5. Una delle critiche al progetto INSIEME di Unicredit era proprio quel limite al reddito di 25.000 euro, senza senso come prova questo caso.
    Mi sembra poi assurda oltre la risposta dell’addetta al recupero credito anche quella della responsabile di filiale che rifiuta la possibilità di rinegoziazione. Ora, una rinegoziazione con allungamento della durata conveniva ad entrambe le parti. Andrea che avrebbe pagato una rata inferiore, la banca che avrebbe avuto maggiore sicurezza di ricevere i pagamenti. Inoltre con l’allungamento della durata la banca ci avrebbe anche guadagnato economicamente ottenendo complessivamente maggiori interessi.

    Poi certo la pratica era complicata dalla cartolarizzazione e cessione del credito ma non per colpa del cliente.

    Alla fine comunque il buon senso ha vinto, peccato che in banca ci siano pieni di impiegati e funzionari automatizzati e bisogna avere la fortuna di trovare la persona che ragiona alla vecchia maniera considerando anzitutto la persona prima che dati e regole.

    Un ultimo appunto: Andrea purtroppo avendo perso il lavoro nel 2007 non poteva farci affidamento, ma ricordo che il cosiddetto decreto Tremonti bond ha stabilito l’obbligo per le banche che abbiano aderito al tremonti bond (tra queste Unicredit ) di sospendere le rate del mutuo per un anno alle persone che abbiano perso il lavoro o abbiano usufruito di cassa integrazione dal gennaio 2009 al dicembre 2011.

  6. Pingback: Moratoria Mutui Del 2010, Ancora Molti Dubbi Da Chiarire | InRosso.com

  7. img

    LA BHW bausparkasse ag aderisce alla sospensione rate mutui’

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