La sfida per il sistema bancario del 2009: mantenere un’offerta adeguata di credito preservando criteri sani e prudenti di erogazione, se ne parla a Salvadanaio 2 di 12
Di inrosso 21 marzo, 2009, 8:00 am
Debora: E sul tema del credito a famiglie ed imprese è intervenuto anche il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sabato scorso nel corso del forex il convegno annuale degli operatori finanziari draghi ha ribadito l’importanza di definire criteri sani e prudenti per erogare prestiti da parte delle banche.
Mario Draghi: Mantenere un’offerta adeguata di credito preservando al tempo stesso criteri sani e prudenti di erogazione dei prestiti, questa è la sfida per il sistema bancario nel 2009.
Una stretta creditizia graverebbe la recessione, una minor prudenza rischierebbe di riflettersi sulla stabilità delle banche con gravi conseguenze per la stessa capacità di erogare credito nel medio periodo, per la stessa economia.
La disponibilità di finanziamenti all’economia non va perseguita allentando gli standard di valutazione del merito di credito ma con un irrobustimento del patrimonio che rimuova vincoli indebiti all’espansione dell’attivo.
Debora: E sono piuttosto prudenti le banche e le finanziarie in questa fase perché insomma, a giudicare anche da molte denuncie che ci arrivano, in realtà sono diventate molto più restie ad erogare credito a consumatori ma anche soprattutto alle imprese e questo è un tema che magari avremo modo di affrontare in un’altra circostanza, molto spesso toccato anche a focus economia da Sebastiano Barisoni.
*FONTE: Trasmissione radio RADIO 24 “SALVADANAIO” del 24/02/2009 di Debora Rosciani con l’intervento di Massimo Minnucci e poi Fabio Picciolini .
Continua….
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- La sfida per il sistema bancario del 2009: mantenere un’offerta adeguata di credito preservando criteri sani e prudenti di erogazione


inrosso
21 marzo 2009 08:22
Per far ripartire l’economia occorre incoraggiare i consumi, aiutare le imprese Italiane a produrre a prezzi competitivi in modo da stimolare il consumatore ad un acquisto di qualità a prezzi accessibili, occorre poi adeguare i salari e stipendi e pensioni delle persone alle nuove condizioni di vita che si sono venute a creare, ruolo fondamentale assumono anche gli ammortizzatori sociali.
Se poi in questa difficile situazione ci si mettono anche le banche che chiudono i rubinetti, come possono produrre le aziende, e come possono acquistare i consumatori? Se una banca ha un cliente da 10 anni con uno scoperto di 10 mila euro quasi continuo e comunque fino ad oggi concesso, dovuto per esempio al divario dei flussi di pagamento in entrata ed uscita, non può chiedere il giorno successivo di ricoprire lo scoperto, perché la banca non ha più fondi avendo investito male in titoli spazzatura e le sue colleghe banche non si fidano a prestargli denaro.
Le banche devono continuare a concedere finanziamenti come avveniva in passato, e che non vuol dire distribuire senza alcun criterio denaro, anche perché si rischierebbe anche in Italia un effetto subprime, ma rispettare comunque i criteri di prudenza e diligenza.
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fabio
23 maggio 2009 16:20
La verità è che il sistema bancario intende solo difendere i propri assets, dando false comunicazioni di disponibilità, non considerando che il loro ruolo sociale non gli consentirebbe tale atteggiamento. Come dire che l’interesse economico bancario è prioritario al funzionamento del sistema economico sociale. In questo momento, a mio avviso, è giusto e coerente parlare non di crisi finanziaria ma di ”crisi del sistema finanziario”. Purtroppo, la leva per aiutare ad arrivare sani al ”dopo crisi” è a cura solo del sistema politico. E qui è la vera CRISI.